Auchan, Sma, Conad, esito incontro 18/09/2019

Roma, 18 Settembre 2019

Il giorno 18 Settembre 2019 a Roma si è svolto l’incontro per la vertenza Auchan Conad, all’ordine del giorno l’avvio dell’esame congiunto per la cessione dei 109 punti vendita verso Conad nonché il proseguimento del confronto complessivo inerente la vertenza. L’impresa ha presentato una bozza di accordo per le cessioni di ramo d’azienda che, se pur nei titoli ripercorre le richieste fatte dalle organizzazioni sindacali, nel contenuto è assolutamente distante dall’essere considerata una base condivisa. Infatti, così come si è evidenziato nei confronti precedenti, l’impresa non da ancora certezze per garantire la salvaguardia occupazionale, neanche in questi punti vendita, rimandando la ricerca di eventuai soluzioni a confronti e accordi successivi. Dal confronto è emerso che dei 109 punti vendita, dovrebbero essere nove quelli interessati da una riorganizzazione con impatti sull’occupazione, in prevalenza ipermercati, rimandando a confronti sindacali territoriali la specifica.

Per la Filcams CGIL non è sufficiente limpegno al confronto territoriale per gestire le criticità, su cui si ribadisce che devono essere esclusi i licenziamenti. L’accordo sulla cessione di ramo d’azienda deve da subito garantire un sistema di relazioni sindacali in continuità con la storia delle relazioni che ci sono state in Auchan e Sma, a cui siano vincolati gli associati che acquisiscono i punti vendita.

Inoltre, se pur la proposta conteneva un vago riferimento, non è ancora stato chiarito come si possano garantire i diritti individuali e collettivi che si potrebbero perdere nei punti vendita che farebbero capo a ragioni sociali con un limitato numero di dipendenti, o quali garanzie ci sarebbero per i TFR dei dipendenti che si ritroverebbero in società neo costituite evidentemente più fragili economicamente. Disponibilità dall’impresa è stata data per l’erogazione dell’una tantum derivante dal rinnovo del CCNL di Federdistribuzione.

Abbiamo inoltre nuovamente contestato le iniziative unilaterali dell’impresa che da un lato dichiara di non essere ancora pronta a dare dettagli del piano dall’altra sta intervenendo disdettando alcuni contatti con società terze, mettendo a rischio i dipendenti in appalto, o intervistando i lavoratori della sede sulle disponibilità alla ricollocazione. È stata inoltre denunciata per l’ennesima volta la preoccupazione per i lavoratori della logistica, sia quelli diretti che quelli in appalto, considerato l’imminente calo di movimentazione delle merci dovuto all’uscita di una parte della rete vendita verso Conad e dall’uscita di importanti partner che lavoravano in franchising.

In merito alla possibilità di aprire una procedura di mobilità con il solo criterio della non opposizione al licenziamento la Filcams CGIL ha ribadito l’impossibilità di affrontare il tema fino a quando non si avranno chiarimenti sul piano industriale escludendo licenziamenti coatti, ricordando che per due terzi dei dipendenti non è ancora stata offerta nessuna prospettiva occupazionale.

Il prossimo incontro si terrà a Roma il 23 Settembre 2019 alle ore 11,30. Vi confermiamo la convocazione della delegazione finora presente e di un delegato per ogni punto vendita oggetto di trasferimento di ramo d’azienda.

p. la Segreteria Nazionale Filcams
Alessio Di Labio