Auchan, Sma, Conad, esito incontro 11/09/2019

Roma, 12 settembre 2019


Lo scorso 11 settembre 2019 si è svolto l’incontro per la vertenza che interessa la rete Auchan e Sma rilevata da Conad. I rappresentanti delle imprese hanno nuovamente illustrato le linee generali che dovrebbero essere condivise in un accordo quadro su cui non sono stati rilevati particolari passi avanti rispetto all’ultimo incontro. La Filcams CGIL, al pari di Fisascat e Uiltucs, ha contestato che il tavolo continua a confrontarsi su generiche linee guida di un accordo senza la possibilità di entrare nel merito del percorso di integrazione del resto della rete vendita oltre i 109 punti vendita già oggetto di trasferimento di ramo d’azienda né sul destino delle sedi e della logistica. Lo stesso confronto aperto sugli strumenti utili ad evitare eventuali licenziamenti dei lavoratori in esubero quali gli ammortizzatori sociali, i prepensionamenti e gli incentivi alla non opposizione al licenziamento non può essere completato in quanto non è chiara la dimensione e la dislocazione delle criticità occupazionali.

Ad integrazione di quanto finora presentato Conad ha dichiarato: che potrebbero essere interessati ad una parte della rete vendita altri soggetti commerciali, che altri 20/25 ipermercati dovrebbero essere trasferiti in Conad e che dovrebbero rientrare in Auchan, per poi essere integrati in Conad, 40 punti vendita provenienti da un Master franchisee, così come dovrebbero esserci 100 posizioni aperte per ruoli di sede. Anche su questi punti però nessuna specifica è stata fornita rendendo le informazioni inutili ai fini del negoziato. Non è più credibile che Conad non abbia ancora elaborato un piano avanzato di riorganizzazione e che non sia in grado di dare chiarimenti ai 18000 dipendenti sul loro futuro occupazionale, continuano ad essere date informazioni parziali e frammentate sulla rete vendita e nessuna risposta su logistica e sedi. A riguardo Conad ha dichiarato di essere in grado di dare un quadro avanzato della situazione per la metà di ottobre, impegno che andrà verificato.

Al contempo il confronto ha affrontato il passaggio dei 109 punti vendita sul quale si è deciso unitariamente di avviare l’esame congiunto a livello nazionale. Abbiamo denunciato che l’uscita dal perimetro di questi negozi potrebbe far perdere opportunità di ricollocazione di eventuale personale in esubero anche in virtù delle diponibilità all’uscita incentivata di una parte di questi lavoratori. Per questo dal confronto è emersa la possibilità di avviare una procedura di mobilità che dovrebbe chiudersi con il criterio della non opposizione al licenziamento incentivata anche su questa parte della rete vendita. Al fine però di rendere queste uscite utili alle ricollocazioni dovrebbe essere gestita in contemporanea ad una panoramica delle criticità e quindi per quel che riguarda la Filcams CGIL non prima della presentazione del piano a metà ottobre.

In vista dell’esame congiunto sui trasferimenti di ramo d’azienda la Filcams CGIL ha preannunciato che la possibilità di fare un accordo è vincolata alla condivisione di un percorso che metta al sicuro la rete vendita rispetto alla perdita di alcuni diritti collettivi (come ad esempio l’utilizzo della CIGS e il riconoscimento della rappresentanza sindacale) e che vincoli gli affittuari di ramo d’azienda al confronto territoriale anche in vista di possibili riorganizzazioni.

I prossimi incontri sono previsti per i giorni 18 e 23 Settembre 2019.

Per Filcams Cgil resta di fondamentale importanza assicurare un omogeneo livello di copertura in termini di garanzie (risoluzione incentivata e prepensionamenti) anche ai lavoratori impiegati presso i negozi oggetto di trasferimento già nei mesi di ottobre e novembre del corrente anno, pertanto abbiamo richiesto di approfondire il tema per condividere le soluzioni cantierabili per rendere effettiva tale copertura.

p. La Segreteria Filcams Nazionale
Alessio Di Labio