Bastianello rilancia su Pam

24/05/2002





«Il retail è il nostro core-business, investimenti per 1 mld €»
Bastianello rilancia su Pam
VENEZIA – L’operazione Nuance , realizzata in partnership con Stefanel , è importante perché si sviluppa su un piano complementare, ma il core business del gruppo Pam , controllato dalle famiglie Bastianello, Dina e Giol, è e rimane il mondo della distribuzione. Arturo Bastianello, ad del gruppo, non ha dubbi in proposito e conferma che tutte le altre partecipazioni sono una sorta di corollario all’attività principale. Attività che, tutt’altro che intimorita dalla massiccia presenza dei francesi nel settore, è in piena fase di rilancio con un piano industriale triennale che prevede investimenti per un miliardo di euro. «Uno sforzo importante, accompagnato anche da un restyling del marchio studiato da Oliviero Toscani – spiega Arturo Bastianello – e che intendiamo sostenere con le nostre tradizionali fonti di finanziamento. In primo luogo mezzi propri, ed il bilancio che abbiamo da poco chiuso registrava un Ebidta pari a 86,7 milioni di euro. Poi le proposte abituali del sistema creditizio come mutui e leasing. Infine con una ricollocazione presso investitori istituzionali e la cessione di parti del patrimonio immobiliare». Nessuna intenzione, quindi, almeno al momento, di avviare una quotazione in Borsa per avere liquidità per gli investimenti, ma un piano che punta a vedere premiata la sua concretezza : almeno 15 aperture di nuovi negozi entro l’anno, 25 nel 2003, 35 nel 2004 per arrivare a regime con 50 nuovi negozi l’anno. «Il tutto – precisa Salvatore Dina, consigliere delegato per le attività commerciali – con l’obiettivo di uno sviluppo territoriale razionale in considerazione del fatto che oggi in Italia la distribuzione viene premiata soprattutto sul livello regionale». Pur avendo solide origini venete, il gruppo Pam, che lo scorso anno ha superato i 2,2 miliardi di euro di fatturato, ha punti di forza in Toscana, Lazio ed Umbria. «La nostra fortuna – precisa Bastianello – è stata quella di credere nella formula della gestione di più format». Ed i format innovativi potrebbero essere la chiave di crescita pure per Nuance, anche se Bastianello al momento preferisce non parlare di quell’operazione : «C’è un ottimo management – dice – sarà elaborato un piano industriale ma certamente punteremo ad allargare l’attività commerciale negli aeroporti». Quanto al resto delle partecipazioni il gruppo Pam le considera solo investimenti non strategici. Non è, in realtà, che arrivino troppe soddisfazioni dalla Save , la società di gestione dell’aeroporto di Venezia che continua a non mantenere la promessa di quotazione, «quella che aveva maggiormente solleticato il nostro interesse» ammette Bastianello, né dalla società editrice del Gazzettino che vive un non facile momento per i problemi finanziari della concessionaria di pubblicità. E se il patriarca del gruppo Tito Bastianello, uscito di fatto dalla gestione operativa, continua a figurare in importanti cda, a cominciare da quello di Generali, è solo per una sorta di riconoscimento al suo lavoro non certo per quote detenute. «Ci interessa la presenza in quella squadra veneta di cui si parla – chiarisce Arturo Bastianello – ma più per valutare le opportunità che possono uscire che per avere un ruolo attivo».

Claudio Pasqualetto
Venerdí 24 Maggio 2002