Bastianello: quattro nuovi centri commerciali

25/05/2007
    AFFARI & FINANZA di luned� 21 maggio 2007

    Pagina 12 – Attualit�

    Bastianello, quattro nuovi centri commerciali

      PAOLO POSSAMAI

        I consumi sono in frenata, il mercato della grande distribuzione segna il passo anche in questo primo scorcio di 2007. In questa sintesi Arturo Bastianello descrive il contesto in cui opera gruppo Pam, di cui � amministratore delegato. Ma nonostante la capacit� di spesa reale delle famiglie sia in ulteriore contrazione, Bastianello stima per quest’anno per Pam "uno sviluppo dei ricavi fino a oltre 2,8 miliardi di euro, con un miglioramento dei dati reddituali". A trainare l’incremento del volume d’affari � una serie di aperture di nuovi punti vendita, quanto alla profittabilit� dell’impresa "la crescita dipende da una serissima politica di efficienze". Basti dire, intanto, che un paio di mesi fa a Roma Lunghezza, sulla dorsale dell’autostrada che dalla capitale porta a L’Aquila, il gruppo Pam ha inaugurato il pi� grande centro commerciale d’Italia. E verso la fine dell’anno ha in programma l’apertura di altri due centri commerciali a Ariccia e Cassino.

        I numeri del 2006 sono coerenti con i piani per il futuro. Fa eccezione il valore del fatturato consolidato, che ha raggiunto lo scorso anno quota 2.655,7 milioni di euro (in calo rispetto ai 2.724 milioni del 2005). "Ma nel 2005 nei ricavi avevamo conteggiato anche attivit� di vendita all’ingrosso che non facciamo pi�, per cui i valori a perimetro omogeneo sono sostanzialmente in linea" commenta Bastianello. Riguardo al margine operativo lordo (Ebitda) � stato pari a 130,2 milioni (+7,5% sul 2005) e il risultato operativo (Ebit) a 62,6 milioni (+10,4%). A questi indicatori della profittabilit� va accompagnato il valore del cash flow, che vale da qualche anno 8090 milioni di euro e che consente, facendo ricorso anche al credito e ai proventi da cessioni immobiliari, di promuovere investimenti per 200300 milioni di euro a ogni esercizio. "Posto che riteniamo sia rimasto molto poco da comprare – sostiene Bastianello – non � su una politica di acquisizioni che vogliamo sostenere lo sviluppo del gruppo. Il perno della redditivit� consiste nel variegato portafoglio di formule di cui disponiamo, dagli ipermercati con Panorama agli hard discount con In’s. La crescita deriva da un piano poliennale di nuove aperture essenzialmente focalizzato sul CentroNord Italia".

        L’anno prossimo, in particolare, � attesa l’apertura di un centro commerciale a Alessandria e uno sulla via Ostiense alle porte di Roma, oltre a 34 supermercati (l’anno seguente il numero dovrebbe raddoppiare). Altrettanti motori di sviluppo. Emblematico a suo modo il caso del nuovo polo di Roma Lunghezza, che si sviluppa su 120mila metri quadrati di superficie coperta, con un ipermercato a marchio Panorama di 12mila metri quadrati, 173 negozi interni, 25 ristoranti e bar, una multisala cinematografica (Vis Path� � una joint venture tra il gruppo francese e Pam). Ebbene, nel mese di aprile, che � stato il primo mese di avvio, un milione di persone ha visitato Roma Lunghezza e sono transitate attraverso le 68 casse di Panorama. Entro l’estate sar� siglato il closing della cessione di Roma Lunghezza ai fondi immobiliari Ing, per cui gruppo Pam manterr� in propriet� solo i muri di Panorama e, in pari tempo, recuperando i 300 milioni di euro di investimento porter� la posizione finanziaria netta vicina allo zero. E da qui ripartir� dunque un nuovo ciclo di investimenti.

        Gruppo Pam � peraltro uno dei tre rami di attivit� di Gecos, holding finanziaria delle famiglie Bastianello, Dina e Giol (che nel 1958 ha aperto il suo primo supermercato). Gecos oltre ai 556 punti vendita Pam � attiva nella ristorazione (attraverso Cibis) e, soprattutto, controlla The Nuance Group in abbinata fiftyfifty con Giuseppe Stefanel. Nuance � leader mondiale nel campo dei dutyfree, rilevata da Gecos e Stefanel cinque anni fa dal fallimento SwissAir. "Ho sempre ammirazione per chi mette a posto tutto con la bacchetta magica – dice Bastianello – nella nostra esperienza invece serve tempo. Il 2006 ha chiuso in perdita, con un consolidato di 1,7 miliardi di franchi svizzeri. Iniziamo a vedere ora i primi frutti di un radicale lavoro di ristrutturazione e rilancio, per cui il 2007 dovrebbe essere a pareggio o in leggero utile. Il tutto grazie a nuovi contratti come, per esempio, l’accordo rivoluzionario siglato con il gestore dell’aeroporto di Schipol". Ma � immaginabile che Nuance possa crescere per via di acquisizioni? "A breve direi di no – risponde Bastianello – in futuro non lo escludiamo. In funzione di questo modello di sviluppo, dal 2008 potremmo valutare la possibilit� di una quotazione di Nuance. Ne deriverebbe una marcia in pi� per sostenere la crescita". Crescita in solitudine oppure � ipotizzabile un incontro con Autogrill? "I rapporti con i Benetton sono buoni – replica l’amministratore delegato di Pam – ma ciascuno pensa a s� come polo aggregante. Non ci abbiamo mai pensato, anche perch� noi ci occupiamo essenzialmente di retail aeroportuale e loro di ristorazione".