“Basta scontri nel sindacato”

24/02/2003

24 febbraio 2003

 
 
Pagina 32 – Economia
 
 
Domani parte il confronto con il presidente di Confindustria su sviluppo e occupazione
"Basta scontri nel sindacato"

La Cisl alla Cgil: compatti negli incontri col governo
          LUCIO CILLIS

          ROMA – Alla vigilia dell´incontro tra le parti sociali sulla politica industriale, si riaprono spiragli di dialogo tra i sindacati. I primi segnali di una nuova e possibile convergenza arrivano dalla Cisl, cioe´ proprio da dove è partita due settimane fa la richiesta di un incontro urgente con la Confindustria per arginare il rapido declino industriale dell´Italia.
          Il principale obiettivo, per Raffaele Bonanni, segretario confederale della Cisl, oggi è quello di salvaguardare gli interessi del paese, accelerando il ritorno alla coesione tra i sindacati: «Bisogna rimboccarsi le maniche, non si può aspettare ancora – sottolinea Bonanni – bisogna tornare alla normalità e ad una possibile e auspicabile concordia con la Cgil. Un obiettivo che si può raggiungere a patto di chiudere la strada al clima di litigiosità che ha avvelenato il recente passato. Dobbiamo puntare ad una ritrovata compattezza, che possa aiutarci a percorrere una strada comune sia per avviare il dialogo col governo, sia per arginare tutti insieme il declino industriale italiano. E sono due, secondo Bonanni, le questioni aperte che vanno affrontate con urgenza: la salvaguardia del patrimonio umano, che va di pari passo con l´innovazione tecnologica, e le potenzialità del Meridione».
          Dalla Cisl giunge dunque un´apertura a sorpresa, che deve però scontare le polemiche e le tensioni dei giorni scorsi, rinfocolate dallo sciopero organizzato venerdì dalla Cgil.
          Chiari segnali di disgelo sono partiti dallo stesso sindacato guidato da Guglielmo Epifani, il quale ha ribadito la speranza di vedere al tavolo di Confindustria finalmente unite le tre sigle: «Avanzeremo le nostre proposte per uscire dalla crisi industriale – ha detto Epifani – E spero che sulla nostra opinione incontreremo anche Cisl e Uil».
          Nonostante le buone intenzioni della vigilia, all´incontro con il leader degli industriali arriveranno comunque tre piattaforme ben distinte, anche se gli obiettivi sindacali appaiono molto simili.

          Lo stesso presidente di Confindustria, Antonio D´Amato, ha sottolineato la ritrovata disponibilità al dialogo: «Non abbiamo mai smesso di concertare – ha detto D´Amato – nel paese occorre soprattutto continuare a dialogare per trovare ricette vere, per dare più lavoro e più crescita alle imprese».
          Ma sul tavolo, domani, ci saranno anche i dubbi della Uil. Secondo Adriano Musi «è illogico pensare che si possa andare all´incontro condividendo una sola posizione – ha sottolineato con estrema franchezza il numero due della Uil – in viale dell´Astronomia porteremo il nostro documento e le nostre proposte».