Bassolino: la legge sul sommerso non funziona

08/04/2002








LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL´ECONOMIA
Bassolino: la legge sul sommerso non funziona

«La legge per favorire l’emersione delle aziende che operano in clandestinità rischia di fallire se non verranno apportati alcuni cambiamenti, se non verranno consultate le parti sociali interessate, le regioni, i sindacati. Inoltre, con i benefici per le aziende, bisogna inserire nella legge anche benefici diretti per i lavoratori, ad esempio i contributi figurativi per il periodo di lavoro nero». Questa l’opinione del presidente della Regionale Campania, Antonio Bassolino, che ha inviato una lunga lettera aperta al ministro dell’economia Giulio Tremonti e al presidente della VI Commissione finanze della Camera, Giorgio La Malfa. Nella missiva Bassolino critica l’impianto della legge varata per favorire l’emersione del lavoro irregolare, che fonda le sue speranze di successo solo su incentivi di carattere fiscale e contributivo, senza tener conto di altri fattori «territoriali». Secondo Bassolino, occorre innanzitutto il pieno coinvolgimento delle realtà locali, come la Regione Campania, istituzione finora esclusa. «Signor ministro – scrive Bassolino a Tremonti – la legge riguardante le misure per l’emersione del lavoro non regolare, non ha purtroppo prodotto i risultati che il governo si aspettava. Anche le ulteriori modifiche apportate con decreto legge, e passate al senato in questi giorni, non sembrano essere in grado di affrontare seriamente il problema. molti fattori hanno contribuito a determinare questa situazione, alcuni di ordine tecnico, altri di ordine più generale». «In particolare – prosegue la lettera – non si è tenuto conto delle specificità territoriali e delle motivazioni che spingono le imprese a rimanere nell’illegalità. inoltre il continuo spostare la data del 30 novembre come scadenza per la dichiarazione di emersione induce i potenziali beneficiari a ritenere il provvedimento ancora provvisorio, suscettibile di ulteriori e sostanziali modifiche».