Bass con Intercontinental punta alle grandi città

09/11/2000

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Giovedì 9 Novembre 2000
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E Bass con Intercontinental punta alle grandi città

MILANO. Trentacinque alberghi in Italia, dei quali 4 di proprietà, 3 in management e 28 in franchising. Ma anche 2,3 miliardi di sterline in cassa che potrebbero fruttare un’imminente acquisizione internazionale, destinata ad aumentare la presenza sul mercato italiano. Si presenta così il gruppo Bass (oltre 3mila alberghi nel mondo, 489mila camere), che opera nel nostro Paese con quattro marchi. Gli obiettivi sono di avere un Intercontinental nelle grandi città, Crowne Plaza nelle vicinanze di grandi aeroporti e stazioni, 10/15 insegne di Express by Holiday Inn. Mentre per Holiday Inn, si punta a farlo diventare il marchio più diffuso in Italia.

Diverse le formule di sviluppo. Per Intercontinental solo proprietà o management, per gli altri marchi anche e soprattutto franchising, normalmente con contratti di 20 anni, su cui il gruppo chiede royalties intorno al 5% del giro d’affari. A questo va poi aggiunta una "autotassazione" dei singoli alberghi affiliati (nell’ordine dei 25 dollari a camera all’anno) con cui si partecipa agli investimenti di marketing, parte dei quali sono finanziati anche a livello centrale.

Le politiche di marketing vengono decise da un "marketing forum" a cui partecipa con poteri decisionali un rappresentante degli albergatori indipendenti. Il gruppo Bass propone un piano (pubblicità, fidelizzazione, segmentazione del mercato e altro) che viene discusso e approvato dal Forum, che si riunisce ogni 45 giorni circa.

Per quel che riguarda invece i contratti di management, Bass incassa un fee intorno al 3% con incentive fees di circa il 10-12% del margine operativo lordo dell’albergo. Si tratta di una formula che può essere particolarmente adatta per un costruttore immobiliare che, privo di conoscenze gestionali alberghiere, non intende assumersi in proprio la gestione.

Piuttosto anomala la posizione di Alliance (gruppo immobiliare e alberghiero Westmont Hospitality Group), che di mestiere possiede alberghi e li gestisce, ma non ha un marchio proprio. E infatti 16 alberghi Alliance in Italia hanno i marchi del gruppo Bass (ce ne sono anche due per i quali si è invece scelto il franchising del marchio Jolly Hotel), che mantengono una gestione della stessa Alliance. Quest’ultima, in considerazione della sua massa critica, svolge direttamente l’attività di sales & marketing, anche se a questa si aggiunge quella effettuata a livello centrale dalla Bass.

M.Cav.