Barletta. Protesta dei lavoratori della cooperativa «La Fiorita»

22/03/2004

BARLETTA
      21 marzo 2004
      Domani è prevista una giornata di sciopero ed un sit-in in via Ippocrate
      «Chiediamo solo di lavorare»

      Sale la protesta dei cento lavoratori della cooperativa «La Fiorita»


      Scende in campo l’amministrazione comunale in favore degli oltre cento lavoratori (ex socialmente utili) dipendenti della cooperativa sociale «La Fiorita» (che gestisce il servizio di ausiliariato e portierato nelle strutture dell’Asl Ba/2), i quali domani attueranno una giornata di sciopero con un sit-in di protesta davanti alla sede di viale Ippocrate per sollecitare la direzione generale ad assumere impegni precisi e dare risposte concrete sull’eventuale stabilizzazione dei posti di lavoro.
      Sulla delicata situazione occupazionale dei dipendenti della cooperativa sociale «La Fiorita», il sindaco di Barletta, Francesco Salerno, ha inviato un telegramma al direttore generale della ASL BA/2, Giovanni Pentasuglia.
      «Confido nella rapida e ottimale soluzione – scrive il primo cittadino – della vertenza che coinvolge i dipendenti a tempo determinato della cooperativa in questione. E’ una questione che ho sollevato in passato e sulla cui positiva soluzione erano state fornite ampie garanzie».
      Secondo Salerno: «Le problematiche che attengono l’occupazione devono vederci uniti in un momento di grave crisi che colpisce i ceti più deboli».
      Un telegramma di solidarietà, inoltre, è stato inviato dallo stesso primo cittadino di Barletta anche alle segreterie aziendali dei sindacati di categoria, Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil.
      La gestione e l’affidamento del servizio di ausiliariato e portierato scadrà, secondo il contratto in essere fra la cooperativa «La Fiorita» e l’Asl Ba/2, nel giugno 2005: in vista di quella scadenza, i lavoratori e i sindacati di categoria si sono attivati per conoscere quali decisioni e provvedimenti intenderà assumere la direzione generale.
      «I lavoratori – spiegano le segreterie unitarie di Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil – hanno un monte settimanale di 22 ore e quasi tutte famiglie sono a mono reddito ed in condizioni economiche esasperate; nonostante le varie richieste di incontro inoltrate alla direzione generale non abbiamo ricevuto alcuna notizia sulla possibilità di aumentare l’orario settimanale, in vista della prossima apertura della nuova ala dell’ospedale di Barletta».
      A riguardo circolano voci secondo cui l’azienda sanitaria, dopo la cessazione del contratto di servizio con la cooperativa, intenderebbe utilizzare i lavoratori delle ex Case di cura riunite, oltre ad attingere dalle liste di collocamento.
      Ipotesi che, aggiunte al perdurante silenzio della direzione Asl sulla questione, hanno determinato la volontà di indire lo sciopero e la manifestazione di domani.

      Michele Piazzolla