Barletta, la Metronotte presenta ricorso al Tar

10/06/2002

            Domenica 9 giugno 2002

            I vigilantes: "Pronti a protestare davanti alla Prefettura"
            Barletta, la Metronotte presenta ricorso al Tar



            Sono ARRABBIATI con il prefetto. Ma l’ordine di scuderia è aspettare almeno fino a mercoledì, quando ci sarà il pronunciamento del Tar. Per quella data, però, qualora il responso del tribunale si rivelasse negativo per l’azienda, i lavoratori della «Metronotte Barletta srl» sono pronti a tutto: «Manifesteremo, faremo volantinaggio e picchetti sotto la Prefettura di Bari». Mercoledì scorso i carabinieri hanno arrestato, per furto, minacce e interruzione di servizio, sei guardie giurate dell’istituto di vigilanza barlettano. In tempo record, il prefetto di Bari ha sospeso la licenza all’istituto per un mese. Ieri la titolare Michelangela Tedesco ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale, chiedendo la sospensiva del provvedimento. Il Tar deciderà mercoledì prossimo.
            «Per ora, c’è solo un procedimento penale in corso e nessun colpevole,- dice Giuseppe Scognamillo, segretario provinciale Filcams Cgil – non è giusto lasciare per strada cinquanta lavoratori, che non c’entrano niente». I vigilantes barlettani vogliono giustizia e verità: «Se qualcuno ha sbagliato buttate pure le chiavi della cella, ma se è innocente deve essere liberato». Ieri, in un’assemblea straordinaria, gli uomini della «Metronotte Barletta srl» hanno raccontato questi anni di minacce, incomprensioni e gialli tra le quattro mura dell’istituto in via Callano a modo loro. «Abbiamo denunciato con due lettere – dice il segretario della Cgil – una del novembre ’96 e una del giugno ’97, alla prefettura e all’autorità giudiziaria un collega che diceva di essere stato minacciato di morte durante un’assemblea sindacale e che per vendicarsi, finito il suo orario di servizio, ci pedinava e poi faceva rapporto alla polizia. Ma nessuno ci ha mai dato delle risposte. Anzi i 22 firmatari di quelle lettere sono stati indagati, processati e assolti. Ma quel collega ha continuato e ha messo nei guai altri sei di noi».
            Intanto, ieri, Vincenzo Del Vicario, segretario nazionale del Sindacato autonomo vigilanza privata, ha incontrato il Questore Malvano: «La questura di Bari è molto severa nei controlli – ha detto all’uscita Del Vicario – temo che a Barletta abbia fatto dei pasticci l’istituto di vigilanza».
            (cri.z.)