Barletta. Ex Lsu: intesa più vicina

26/05/2004

26 maggio 2004
BARLETTA
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Il caso 

Per i cento dipendenti della cooperativa «La Fiorita» in servizio presso l’Asl Ba/2 sono in corso le trattative fra la direzione e i sindacati per l’incremento delle ore lavorative
Ex Lsu, intesa più vicina

A fine settimana gli incontri fra le parti per l’accordo 

Buone notizie per i cento dipendenti (ex lavoratori socialmente utili) della cooperativa «La Fiorita» in servizio presso le strutture ospedaliere dell’Asl Ba/2. La direzione amministrativa dell’azienda sanitaria, in un recente incontro con le organizzazioni sindacali Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil, ha garantito che aumenterà le ore di servizio per le unità lavorative in previsione dell’estensione dei servizo nei presidi di Barletta, Trani, Bisceglie e Molfetta.
Per questo motivo, lunedì scorso, non c’è stata la giornata di sciopero con la manifestazione di protesta davanti alla sede dell’Asl in viale Ippocrate proclamata lo scorso 13 maggio a seguito delle mancate risposte in merito alle rivendicazioni fatte nel corso della mobilitazione e protesta svoltasi lo scorso mese di marzo.
In detta occasione, la direzione amministrativa dell’azienda aveva assicurato l’impegno a trovare una tempestiva ed adeguata soluzione alla questione della stabilizzazione dei lavoratori ex lsu, dipendenti della cooperativa «La Fiorita», che – in buona sostanza – chiedevano un aumento dell’orario di lavoro specie in coincidenza con l’apertura del nuovo ospedale in contrada Tittadegna, nel quartiere Borgovilla.
Dopo una serie di contatti fra le organizzazioni sindacali e la direzione Asl si è inteso avviare le trattative per assecondare le istanze dei cento ex lsu con un orario di servizio più consono alle aspettative di una maggiore sicurezza in termini di stabilizzazione lavorativa e, soprattutto, economica. Non a caso, lo stato di agitazione dei mesi scorsi verteva principalmente sul bisogno di adeguare gli stipendi per migliorare la situazione economica di molti lavoratori con famiglia monoreddito. Di qui, la richiesta di incremento delle ore giornaliere e settimanali, suffragata dalla prospettiva di operare in una struttura più grande come – appunto – il nuovo ospedale.
Comunque, l’aumento delle ore lavorative sarà oggetto di nuovi incontri nei prossimi giorni tra le organizzazioni sindacali, Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil, i responsabili della cooperativa «La Fiorita» e la direzione amministrativa dell’Asl che dovrebbero concludersi con la formalizzazione e la sottoscrizione di un verbale di accordo.

Come è noto, da qualche settimana, è in corso il trasloco dal vecchio al nuovo ospedale dei reparti e delle unità lavorative. Già nella nuova struttura operano alcuni reparti con la dislocazione di personale che, oltre a svolgere le mansioni lavorative di competenza, si ritrova a dover affrontare la situazione di emergenza che deriva dalla necessità di avviare la piena funzionalità operativa e organizzativa.
Lo scorso mese, dopo la visita del sottosegretario alla sanità Gaetano Cursi era stata annunciato che il 24 maggio ci sarebbe stata l’inaugurazione e l’apertura del nuovo complesso ospedaliero. Ma lunedì scorso non è avvenuto nulla. Secondo alcune indiscrezioni, c’è stato un differimento al prossimo 9 giugno. Guardacaso, tre giorni prima delle elezioni europee e provinciali.

Michele Piazzolla