Bari. Volete più turisti in Puglia? Cercate subito lo psicologo

27/09/2001

Logo Repubblica.it
Bari

Pagina 8
Volete più turisti in Puglia?
Cercate subito lo psicologo

Oggi si tiene un interessante incontro di studio su un rapporto sempre più stretto
il convegno


Turismo e psicologia, un’unione che incuriosisce, forse perché insolita e in apparenza singolare. La strana liason tra il mondo dei viaggi e quello tutto interiore evocato dalla scienza psicologica è oggetto di un convegno dal titolo "Il Mediterraneo luogo di viaggi e incontro fra culture: memoria, identità, scoperta reciproca" che si svolgerà oggi al Castello Svevo di Bari e venerdì e sabato nell’Aula Magna di palazzo Ateneo. E’ organizzato dall’Aript (associazione nazionale ricerche interdisciplinari in psicologia del turismo) e dal dipartimento di psicologia dell’Università di Bari ed è curato da Carmen Serino, docente di psicologia all’Ateneo barese. Si apre alle 10, con la presentazione del soprintendente Antonio De Cunzo e con un’introduzione del presidente Aript Marcello CesaBianchi. Colpisce, di questo appuntamento, la vocazione interdisciplinare, con dibattiti che spaziano dall’identità culturale del Mediterraneo al rapporto tra turismo e scuola, dal fascino recente esercitato dalla soluzione agriturismo e turismo sostenibile all’incontro con il mondo produttivo e le realtà territoriali. In primo piano, l’apporto della psicologia che può giocare un ruolo importante nel settore della comunicazione, della formazione, del monitoraggio dei bisogni dell’utente. Inoltre, verranno affrontati temi come "Internet come nuovo strumento nel turismo scolastico", "handicap e turismo", "il viaggio nella memoria", "l’organizzazione del lavoro e della formazione in ambito turistico".
«Il rapporto tra psicologia e turismo nasce negli anni ‘80 – spiega Carmen Serino – il primo convegno dell’Aript si è svolto infatti nel 1984 a San Pellegrino Terme. Ora è un settore in crescita all’interno della psicologia sociale. La varietà di intervento è enorme, a partire dalla comunicazione per l’apprendimento di tecniche efficaci sia per la vendita del prodotto sia nella relazione tra clienti e operatori. Poi c’è la formazione, un ambito in cui c’è moltissimo da fare. E ancora un campo che per semplificare etichettiamo come ‘motivazione’ ma che in realtà va a contattare aspetti molto differenti e profondi, quali il significato dell’esperienza viaggio in termini di identità e di verifica di sé, le potenzialità di crescita e le opportunità di confronto tra culture diverse».
Dopo la scuola e l’azienda, lo psicologo entra dunque anche in agenzia? Un’ipotesi che la professoressa Serino scarta con un sorriso: «Diciamo che resta nelle retrovie, osserva, ricerca e realizza monitoraggi per mettere a fuoco i bisogni delle parti in gioco. Può senza dubbio concorrere al momento della progettazione. Gli scenari che si aprono sono vari e anche accattivanti, noi stessi stiamo elaborando progetti che potrebbero vedere la partecipazione e collaborazione delle amministrazioni locali». La Puglia, in questo senso, rappresenta un terreno fertile che necessità tuttavia di concimi freschi in grado di produrre offerta di qualità: «Importante è partire dalla consapevolezza del proprio potenziale di sviluppo. Qui abbiamo una rete di piccoli centri che possono rappresentare un’enorme attrazione culturale anche se non possono contare sul richiamo dei quadri di Raffaello. Fondamentale cominciare a rendersene conto».