Bari. Vertenza Cedi Puglia: c’è anche Carrefour

29/10/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




29 ottobre 2002
BARI-Città
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Fanno gola i supermercati ex Tarantini
Vertenza Cedi Puglia
c’è anche Carrefour
              L’ottimismo dei liquidatori, il pessimismo dei sindacati. La vicenda dei supermercati ex Tarantini continua tra alti e bassi. Ieri, sit in di protesta davanti alla sede della Regione. una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dall’assessore Felice Amodio, in rappresentanza del presidente Fitto
              Nel corso dell’incontro il presidente dei Ds, Frisullo, ha sollecitato la richiesta al governo e al ministero del Lavoro di una più «stringente assunzione di responsabilità, così da unificare in un tavolo nazionale tutti i soggetti istituzionali e sociali per l’esame e la soluzione della vertenza».
              Il punto essenziale – secondo Frisullo – è «il piano d’impresa attraverso cui garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e della salvaguardia dei diritti acquisiti dai lavoratori. Occorre scongiurare le procedure fallimentari, con il conseguente spezzettamento dell’azienda e licenziamento dei lavoratori».
              Il presidente dei Ds ha infine proposta la creazione di una «task force regionale che segua tutte le vertenze in corso».
              Ma la situazione della Cedi, com’è?
              Secondo indiscrezioni, all’offerta della Conad di Bologna, disposta a rilevare la catena dei supermercati con una proposta articolata presentata venerdì, si sarebbe aggiunto l’interessamento «ufficiale» del gruppo Carrefour. «Un ulteriore elemento positivo – secondo i liquidatori – che ci fa ritenere come il fallimento si allontani».
              Al contrario, la preoccupazione serpeggia tra i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Uil e Uiltucs mobilitati.
              Secondo Antonio Monaco, segretario provinciale della Uiltcus «il piano di risanamento tanto annunciato dalla Conad Bologna non ci è stato ancora presentato. Cominciamo a temere che qualcuno stia remando contro. Sembra che esista una regia oscura che tenti di far saltare gli accordi».
              Tant’è che nell’ultimo incontro di Roma, del 23 ottobre, non si erano registrato sostanziali passa in avanti nella vertenza. Due giorni dopo la Filcam Cgil inviò una lettera alle segreterie territoriali, invitandole a mobilitare le istituzioni pugliesi.