Bari. Una cordata per il gruppo Ferri

24/10/2003

 BARI
 venerdì 24 ottobre 2003
Pagina IX
 
 
L´INCONTRO
Quattro aziende disposte a rilevare l´ex colosso del no food. Firmato un verbale

Una cordata per il gruppo Ferri
          Sono 420 i lavoratori a rischio. A metà novembre l´accordo potrebbe formalizzarsi

          C´è uno spiraglio per i lavoratori del Gruppo Ferri: ci sono quattro aziende pronte a fare una cordata per rilevare o interagire con l´ex colosso del "no food". È quanto emerso in un incontro svoltosi ieri alla Provincia di Bari su iniziativa dell´assessore alle Attività produttive e alle politiche attive del lavoro, Matteo Paparella. Al vertice hanno partecipato i responsabili sindacali di Cgil e Cisl, i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Andria, Barletta, Corato e Ruvo, le più interessate dai contraccolpi occupazionale della crisi del gruppo coratino, e i responsabili delle aziende interessate all´operazione.
          «È solo un primo passo per la soluzione della vertenza», afferma con prudente fiducia l´assessore Paparella, sollecitato a convocare l´incontro di ieri da una nota inviata dalla segreteria provinciale della Cgil, qualche giorno fa. Ieri è stato sottoscritto un verbale che sancisce la disponibilità delle quattro aziende, tutte operanti nella provincia di Bari, a valutare l´ipotesi di un piano industriale utile al rilancio innazitutto della "Ferri Logistica" che impegna 220 lavoratori.
          Ma prospettive potrebbero aprirsi anche per la "Genesi", l´altra azienda del Gruppo Ferri, che occupa altre 200 unità. A metà novembre potrebbe essere già stato scritto tutto nero su bianco. Intanto non è escluso – come spiega l´assessore provinciale – che nei prossimi giorni emerga la disponibilità di altre aziende a investire le proprie risorse per il rilancio definitivo del gruppo.