Bari. Un Centro congressi da tremila posti

13/09/2002


          Arriva il sostegno della Regione: sarà realizzato in Fiera Il progetto presentato dall’Assindustria: la nuova struttura si svilupperà intorno alla sala Tridente
          Un Centro congressi da tremila posti


          PUCCI CIRILLO




          Via libera al turismo congressuale in Puglia. Dopo decenni di scontri ed esercitazioni teoriche, finalmente Bari avrà il suo Centro congressi all’interno della Fiera del Levante e potrà ospitare eventi che fungeranno da volano per il turismo offrendo servizi che spaziano dalla progettazione congressuale alla segreteria organizzativa, dalle prenotazioni alberghiere, agli allestimenti, all’ufficio stampa, fino all’organizzazione di eventi sociali, turistici e culturali. E non si parla certo solo di ampliamento o rimodernamento delle strutture preesistenti, perché l’idea è molto più ambiziosa e un progetto, in verità, esiste da tempo. A rilanciarlo è la sezione turismo dell’Assindustria di Bari che ha suggerito l’attuazione di un lavoro fatto tempo fa dagli architetti Morelli e Pastore, del quale esiste anche un plastico. Su modello di altre città italiane come Firenze, Roma, Milano e Rimini, il capoluogo pugliese potrà contare su un’area di accoglienza molto vasta all’interno del quartiere fieristico, da realizzare grazie al potenziamento della sala Tridente e all’utilizzo della superficie circostante.
          "L’ipotesi progettuale, commenta il presidente dell’Assindustria, Nicola De Bartolomeo, potrebbe portare Bari a diventare un riferimento a livello europeo e potrebbe fungere da traino per tutto il settore turistico". La struttura, infatti, potrebbe ospitare fino a tremila persone a fronte delle ottocento che attualmente si riescono a contenere nelle sale convegni cittadine, e dare linfa ad un indotto che coinvolge in modo consistente il settore alberghiero, quello della ristorazione, e i servizi in generale. Non a caso l’inadeguatezza dell’accoglienza, rispetto al turismo congressuale, ha fatto precipitare il numero di eventi del 42% circa. Il sì al centro Congressi arriva deciso anche dal governatore della Puglia Raffaele Fitto: "Il discorso non è più rinviabile – ha detto durante il convegno organizzato da Assindustria – e la Fiera si pone come destinatario naturale di una struttura congressuale. C’è la volontà precisa della Regione e nel progetto sono impegnati anche gli enti fondatori. Abbiamo già garantito disponibilità e sostegno senza entrare nel merito del progetto. Siamo tutti d’accordo – aggiunge Fitto – nel sostenere che la Fiera del Levante debba essere in grado di accogliere adeguatamente gli importanti appuntamenti cui è chiamata ogni anno. Ma sappiamo anche che sul fronte dei centri congressuali la nostra regione è fortemente carente, quindi ribadiamo la nostra attenzione e la nostra volontà a riguardo, anche al fine di dare maggiore spazio al contesto fieristico regionale. Non credo – ha concluso il governatore pugliese – che l’iniziativa sia ulteriormente rinviabile e penso che per la prossima Campionaria il discorso possa essere già definito e avviato».
          Di questa necessità si è detto convinto anche Vittorio Andidero, consigliere dell’Enit, che considera il Centro congressi un’infrastruttura turistica importante che completa l’offerta turistica pugliese e si integra perfettamente nell’attività fieristica. Andidero lancia anche l’idea di creare un soggetto dinamico: «Si può intraprendere il percorso della realizzazione, istituendo il "Convention bureau", una struttura societaria di servizi che cominci a promuovere e monitorare l’attenzione nei confronti della Puglia come eventuale meta di convegni. Nel futuro, poi, la stessa struttura potrebbe diventare il soggetto proponente nella gestione del nuovo Centro congressi". Secondo Vittorio Andidero, l’organismo nascente, che in altre città italiane è uno strumento già operativo, dovrebbe essere costituito con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e di soggetti privati e dovrebbe occuparsi di promuovere il territorio sul segmento convegnistico e congressuale oltre a studiare le dinamiche di mercato. Il comparto, a ragione, è ritenuto tra i più redditizi del settore turistico e raccoglie una fascia di utenza medio alta. Basti pensare che, nonostante la carenza di contenitori e le note difficoltà nella gestione dei servizi, il turismo congressuale, in Puglia, ha un fatturato annuo di 5 milioni di euro.