Bari. Pranzi a rischio nella Asl

18/04/2005


    domenica 17 aprile 2005

    il fatto
    Si inasprisce la vertenza dei lavoratori della Cascina, ormai da mesi senza stipendio
    Pranzi a rischio nella Asl
    I sindacati minacciano uno sciopero entro maggio

    Oltre a continuare lo stato di agitazione, c’è la minaccia di sciopero del centinaio di dipendenti della Cascina, la ditta che cura la sommistrazione dei pasti giornalieri nei presidi ospedalieri dell’Asl-Ba/2 (Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta). Da mesi non ricevono lo stipendio, pur continuando a lavorare.

    Una mancanza che i lavoratori del colosso della ristorazione non ritengono più sopportabile e che crea disagi ai rispettivi nuclei famigliari. A tutela dei salari, sono intervenute le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uil-Tucs, che dopo aver più volte invitato la Cascina e la Asl a tenere fede agli impegni economici nei confronti dei lavoratori, hanno indetto lo stato di agitazione. Mercoledì, inoltre, c’è stata una manifestazione di protesta dei lavoratori, un centinaio, davanti alla sede della direzione generale dell’Asl in contrada «Tittadegna» a Barletta. A proposito, in una nota, i sindacati nel ribadire le ragioni della protesta avevano preannunciato «che se le retribuzioni non venivano erogate nei giorni seguenti» sarebbero state promosse manifestazioni a Bari presso la sede della Cascina e, quindi, dato inizio alla procedura di sciopero». Da mercoledì, in pratica, non si sono registrate novità e interventi della Cascina per sbloccare lo stato di agitazione.

    Così, le tre organizzazioni sindacali di categoria, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uil-Tucs, hanno deciso di proclamare una giornata di sciopero per il prossimo 11 maggio, qualora la Cascina non dovesse rispondere all’ulteriore invito a pagare gli stipendi. La decisione è stata spiegata e dettagliata in una nota inviata all’assessorato regionale al lavoro, ai responsabili della Cascina, al Prefetto di Bari, al presidente della Regione Puglia, quindi al Direttore generale dell’Asl-Ba/2. «A seguito del mancato pagamento – spiegano le segreterie sindacali territoriali – ancora una volta, delle retribuzioni ai dipendenti della Cascina, impiegati negli impianti mensa della Ausl Ba/2, questi sindacati, a norma di legge, avviano con la presente, la procedura di sciopero». Di qui, i sindacati chiedono la convocazione urgente di un incontro tra le parti in causa e le direzioni sanitarie interessate, per cercare soluzioni nel tentativo di dirimere in senso positivo la controversia. «Nel caso contrario – ribadiscono – tale nostra missiva deve intendersi come preavviso e proclamazione di sciopero per il prossimo 11 maggio». Nella vertenza in questione, lavoratori e sindacati rivendicano non solo il pagamento dello stipendi, ma anche la situazione deficitaria delle strutture in cui operano. «Da mesi – denunciavano in un volantino – le attrezzature e i macchinari degli impianti di ristorazione abbisognano di manutenzione e nulla è stato fatto».

    Michele Piazzolla