Bari. Pace sulle domeniche, minimo 30

02/02/2006
    giovedì 2 febbraio 2006

    Pagina III – Bari

      LA GUERRA DEL COMMERCIO

        Pace sulle domeniche, minimo 30

          Aperture festive: siglato l´accordo fra negozianti e ipermercati

            Scontro durissimo fra le parti. Decisiva alla fine la mediazione del sindaco Otto giornate in più in cambio di finanziamenti di eventi culturali Rientra la minaccia di licenziamento per decine di lavoratori

              GIULIANO FOSCHINI

              Aperti almeno per trenta domeniche all´anno. Niente licenziamenti. E la possibilità di effettuare altre otto aperture festive, se si finanzieranno iniziative culturali in città. Dopo un braccio di ferro lungo due mesi, l´amministrazione comunale è riuscita a trovare un accordo con la grande distribuzione, i piccoli commercianti e i sindacati per le deroghe sulle aperture domenicali degli esercizi comunali in città. L´incontro è durato più di cinque ore e un certo punto la situazione sembrava essersi definitivamente arenata: per sbloccarla è dovuto intervenire direttamente il sindaco, Michele Emiliano, che insieme con l´assessore al commercio Sergio Ventrella è riuscito a far firmare alle parti l´accordo. I negozi e gli ipermercati di Bari potranno lavorare il 26 marzo, il 2, il 23 e il 30 aprile, il 15, 22 e 29 ottobre, il primo novembre e in tutte e quattro le domeniche del mese. D´estate sarà consentito avere le serrande alzate anche nelle otto domeniche di luglio e agosto, e il 3 settembre «in virtù – si legge nel verbale d´accordo – del riconoscimento di città turistica».

              Queste 22 domeniche si vanno così a sommare alle otto previste dalla legge regionale: le tre già effettuate a gennaio, la prossima del 5 e le quattro di dicembre. Sulla base di questo accordo, dunque, i negozi saranno quindi costretti a rimanere completamente chiusi a maggio e giugno. Mentre apriranno soltanto una domenica a febbraio, marzo e settembre. Sarà proprio in questi mesi che potrebbero essere spalmate l´ulteriore pacchetto di otto aperture.

              Pacchetto che sarà valutato nel corso di un tavolo tecnico sul commercio, da convocare nei prossimi 15 giorni. E possibile soltanto se grande distribuzione e commercianti diano la disponibilità a finanziate «eventi di carattere culturale e attrattivo al fine di implementare il flusso turistico». L´accordo sembra soddisfare tutte le parti. A partire dai sindacati, preoccupati per i tagli annunciati dalla coop. «I 54 posti di lavoro a Ipercoop sono salvi» spiega Gaetano Morgese, segretario provinciale della Filcams Cgil. «Le procedure resteranno aperte per gli 84 lavoratori di Carrefour. Il procedimento di mobilità era stato aperto molto prima e con questa storia delle domeniche non avevano nulla a che fare». Il sindacato considerano una grande vittoria «aver permesso ai lavoratori di rimanere per 22 domeniche a casa» ma soprattutto sottolineano di essere riusciti ad ottenere la chiusura obbligatoria degli esercizi commerciali in giorni particolari di festa, come il 25 aprile, il primo maggio o il 2 giugno».