Bari. Mister Postalmarket e le ‘Iene’ “Mi diffamano, ora li querelo”

08/01/2002

Bari

MARTEDÌ, 08 GENNAIO 2002
 
Pagina 5
 
LA POLEMICA
 
I mancati rimborsi ai partecipanti al concorso organizzato in Puglia creano un caso. Anche televisivo
 
Mister Postalmarket e le ‘Iene’ "Mi diffamano, ora li querelo"
 
 
 
 
PAOLO BERIZZI

Il morso delle Iene ha colpito anche lui, Eugenio Filograna, ex senatore, ex re del guardaroba per corrispondenza (la sua Postalmarket, dopo i fasti recenti, è in amministrazione straordinaria da due mesi in attesa del piano di rilancio). Non bastasse il precario stato di salute dell’azienda specializzata nel vestire gli italiani, il buon Eugenio, trombato alle politiche del tredici maggio nonostante gli ambiziosi progetti in serbo per il rilancio del Salento, deve ora fare i conti anche con le monellate dell’arcigna banda Marcuzzi. Sono andati a rispolverare, i guastatori televisivi di Italia Uno, una patata bollente di Filograna; un’iniziativa partorita la scorsa estate come magia di marketing e rivelatasi poi un pericoloso boomerang: «Protagonisti di un sogno». Trattavasi, occorre ricordare, di una selezione oceanica promossa da Filograna &Co. per formare — così recitava il coupon contenuto nel leggendario catalogo Postalmarket — una schiera di fotomodelli e «operatori della moda» da inserire nel dorato mondo del fashion per famiglie. Ai provini, in Salento, si presentarono, emozionati e carichi di aspettative, oltre tremila aspiranti modelli: tutti, dai bambini di dieci anni, ai tariconi palestrati e un poco stagionati, alle claudiashifferine in erba; tutti approdarono nel Sud della Puglia con una convinzione — «ce la farò» — e con il portafoglio più leggero: per avere accesso al sogno ognuno di loro sborsò novecentomila lire, cifra più cifra meno; la somma necessaria, spiegarono gli organizzatori, per coprire le spese di vitto e alloggio. La cinque giorni, pubblicizzata con una poderosa campagna pubblicitaria — cadde invero in un periodo paradossalmente «delicato» per il patron di Postalmarket. L’Eugenio Filograna, già senatore trasmigrato dal Polo all’Udeur e poi al Gruppo misto, a maggio era in piena campagna elettorale per un seggio in Senato.
Come Berlusconi anche Filograna aveva un sogno: trasformare il Salento in una regione autonoma e «Lu Capu» in una provincia (Santa Maria di Leuca capoluogo). Non occorre essere troppo maliziosi per dubitare che «Protagonista di un sogno» doveva essere un ottimo cavallo propagandistico da cavalcare brandendo i sogni di albergatori e aspiranti mannequin. Andò maluccio, anzi male. Trasferimenti in treno con ritardi mostruosi e caldo da schiattare, vitto e alloggio da campo profughi, code oceaniche sotto il sole, mamme incazzate e figli disillusi. Prima Repubblica e poi le «Iene» raccontarono tutto quanto.
E, terminate le selezioni, per Filograna iniziarono i dolori: immagine incrinata, e sconfitta alle urne. Non solo. Di lì, la richiesta di rimborso a parte delle migliaia di concorrenti e il mezzo fallimento della Postalmarket. «Sono passati cinque mesi e non abbiamo visto una lira, nonostante esposti al movimento dei consumatori» hanno detto Rosi Orsano di Torino. L’altra sera, la mazzata delle «Iene». Che ripropongono il servizio, attualizzato e condito con le frecciate dei «protagonisti di un incubo». Filograna, impietrito di fronte alla tivù, ha tuonato: li querelo. «Abbiamo rimborsato una cinquantina di persone, i casi più evidenti. Poi ci siamo fermati perché la mia azienda è andata in amministrazione straordinaria». Guerra? Quasi.
Dice l’ex senatore: «Ritirerò la querela perché le Iene mi daranno la possibilità di replicare in video». La prossima puntata giovedì 17 su Italia Uno.