Bari. Legacoop: «34 domeniche o licenziamo»

21/02/2007
    mercoledì 21 febbraio 2007

    Pagina IX – Bari

      Gli ipermercati al contrattacco: subiamo la concorrenza degli altri centri dell´hinterland

      L´ultimatum di Legacoop
      «34 domeniche o licenziamo»

        Sono un centinaio i posti di lavoro a rischio

          GIULIANO FOSCHINI

          Almeno trentaquattro domeniche. Oppure un taglio drastico della forza lavoro: a rischio ci sono un centinaio di posti di lavoro. È partita la controffensiva della grande distribuzione sulle aperture domenicali: Legacoop, forte anche dell´appoggio di Federdistribuzione, ha fatto sapere al Comune di non gradire la mediazione proposta dall´assessore Ventrella che voleva chiudere l´accordo su 27 deroghe all´anno. «È una proposta in questo momento non recepibile – spiega Antonio Bonucci, direttore delle Coop pugliesi – A Molfetta il sindaco concede mese per mese deroghe al Fashion District, andando verso la liberalizzazione totale. A Bari stiamo vivendo una seria crisi sui consumi che immagino coinvolga anche il piccolo commercio. E noi a fronte di una situazione così delicata, stiamo qua a battagliare su una domenica in più o una domenica in meno».

          Bonucci fa un esempio: «Chiederci di chiudere, a prescindere se si tratti di domenica o di un altro giorno della settimana, è come chiedere alla Fiat di non produrre automobili. In questo momento – continua il dirigente della Coop – abbiamo bisogno di mantenere i volumi rispetto agli anni precedenti. Per farlo dobbiamo rimanere aperti». Bonucci per il momento non dà i numeri del contraccolpo occupazionale. «Entreremo nel merito dei numeri dopo il tavolo con il Comune e le associazioni dei commercianti». Tavolo che si dovrebbe tenere tra domani e venerdì. È certo, però, «che calando gli incassi dovranno calare anche le spese».

          A mettere sull´allarme la grande distribuzione è sicuramente l´arrivo, nel giro di pochi mesi, di tre enormi strutture. L´outlet di Molfetta, in primis, dove il sindaco Azzolini sta concedendo, senza trovare un accordo con le associazioni, deroghe mese per mese rendendo così più difficile anche il ricorso al Tar. C´è poi l´Ikea che – forte del fatto che vendendo mobili non è soggetta alla legislazione tradizionale – rimarrà aperta tutte le domeniche. E l´imminente arrivo di Bari Blu, l´immenso centro commerciale di Triggiano, pronto prima dell´estate. I commercianti sembrano però non voler fare un passo indietro: «Venti domeniche» dice Benny Campobasso, di Confesercenti. Posizione condivisa anche da Confcommercio e dalle piccole associazioni di strada. «Cercheremo di trovare un accordo – commenta Ventrella – Ma alla fine dovremo prendere una decisione». Non è escluso che – sfruttando la scia Bersani – Emiliano firmi un decreto di liberalizzazione totale delle aperture festive.