Bari. La Cgil: “Garantire l´occupazione”

11/04/2003
        BARI
        11 aprile 2003

         
         
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        La Cgil: "Garantire l´occupazione"


                Lo "scandalo Cascina" non fa dormire sonni tranquilli al segretario pugliese della Cgil, Mimmo Pantaleo, preoccupato in particolare per i riflessi negativi che, indirettamente, l´inchiesta della magistratura barese potrebbe avere sull´occupazione. La Sinistra giovanile attacca l´assessore regionale per il Diritto allo studio.
                «I reati ipotizzati da parte dei due pubblici ministeri nei confronti della Cascina – spiega Pantaleo -, sono gravissimi e ipotizzano un grave attentato alla salute dei cittadini. E´ sconcertante che, pare, siano stati somministrati a malati, bambini e studenti cibi avariati e nocivi nell´assenza più completa di controlli da parte delle Asl, dei Comuni e degli Edisu. Sorgono interrogativi sulle stesse modalità con le quali sono stati assegnati i servizi, i cui criteri fondamentali dovrebbero essere la qualità del servizio e il rispetto dei capitolati d´appalto. Ed invece entrambe le questioni sono state ignorate. Si faccia chiarezza e si accertino tutte le responsabilità. Da parte della Regione dovrebbe essere verificato se nei comportamenti delle Asl siano rilevabili omissioni o negligenze. Ma le eventuali responsabilità della Cascina – conclude il segretario della Cgil – non possono scaricarsi sui lavoratori e pertanto, qualora a seguito delle indagini si arrivasse alle revoche degli appalti, bisognerà comunque garantire i livelli occupazionali nell´affidamento dei servizi».
                Domenico De Santis, segretario regionale della Sinistra giovanile, incalza: «I provvedimenti restrittivi mettono in luce degli episodi che, qualora dovessero essere confermati dai successivi accertamenti, risulterebbero di una gravità inaudita. Si parla, infatti, non solo di irregolarità nelle procedure attraverso le quali la società si è potuta aggiudicare numerosi appalti nel settore della fornitura pasti, ma addirittura di scadente qualità dei cibi serviti, di carenza nei controlli, nell´igiene, o addirittura di cibi guasti e avariati offerti ai minorenni. Per anni abbiamo denunciato la poca chiarezza nella gestione degli appalti delle mense universitarie, e quindi di rimando l´inefficienza dell´utilizzo dei fondi che la Regione riparte per il diritto allo studio in Puglia. L´assessore Silvestri, che subito si è defilato, dovrebbe invece prendere le distanze dall´accaduto, rivedendo il sistema degli Edisu ed incanalando la sua opera verso una riforma scolastica degna di questo nome».