Bari. Fondi «diseguali» all’indotto Difesa

28/03/2006
    sabato 25 marzo 2006

    ECONOMIA

    Fondi �diseguali� all’indotto Difesa

      All’indomani dei decreti che hanno limato i tagli di bilancio, ecco quanto le Forze armate hanno spuntato per i settori Pulizia e Manovalanza

        Marisa Ingrosso

        BARI – Chi pi�, chi meno, i lavoratori dell’indotto (settore pulimento e manovalanza) della Difesa tirano un sospiro di sollievo. Dopo il decreto mille-proroghe e altri (come quello dello scorso 6 marzo, recante "Misure urgenti per il reimpiego di lavoratori ultracinquantenni e proroga dei contratti di solidariet�, nonch� disposizioni finanziarie") sono arrivati nuovi finanziamenti a riempire il baratro lasciato nei conti delle Forze Armate dai tagli previsti in Finanziaria.

        Il “chi pi�, chi meno” � d’obbligo in quanto, malgrado i rifinanziamenti, anche nello stesso settore ci sono parecchie differenze tra quanto ogni Forza Armata � riuscita a spuntare.

        Le cifre sono emerse all’indomani di un incontro che s’� svolto nei giorni scorsi, a Roma tra le sigle sindacali delle aziende dell’indotto FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UIL-Trasporti e la Difesa.

        �Nel 2005, la Marina – spiega Nicola Mangarella, Filcams Cgil di Taranto – per i servizi di pulizia aveva 23.600.000 euro a livello nazionale (per la manovalanza erano 5.600.000 euro). Le risorse iniziali affidate per il 2006 sono state 17.200.000 (per la manovalanza 1.500.000 euro). Dopo il rifinanziamento, il totale delle risorse ammonta a 23 milioni di euro (mentre alla manovalanza, dopo il rifinanziamento spetteranno 4.000.000 euro)�. �Per i servizi di pulizia per l’Aeronautica militare – continua – nel 2005 le risorse erano 26.200.000 euro. Le risorse iniziali per il 2006 erano 16.300.000 e ora, dopo il rifinanziamento, sono 23.200.000. Mentre per la manovalanza si va dai 9.300.000 euro del 2005, ai 2.700.000 di inizio 2006, fino ai 5.700.000, a rifinanziamento avvenuto�.

        �Infine – conclude il sindacalista, molto impegnato sul fronte delle trattative, proprio vista la delicata situazione in cui si trovano le ditte del Tarantino – per quanto riguarda il settore Pulizia, l’Esercito aveva risorse per 53.000.000 nel 2005; scese a 23.100.000 nel 2005 e poi risalite a 42.000.000 dopo i rifinanziamenti. Nel caso della manovalanza, invece, nel 2005 c’erano 12.000.000, passati poi a 4.700.000 e, ora, a 7.700.000 euro�.

        Avendo questi dati e operando di percentuali, si scopre cos� che, a parit� di settore, non tutte le Forze Armate hanno avuto lo stesso "trattamento". A livello nazionale, si nota che al settore pulizia della Marina la quota assegnata per il 2006, dopo i rifinanziamenti, � quasi uguale a quella disponibile nel 2005 (ammontando al 97,5% della disponibilit� dell’anno passato). La percentuale cala all’88,5% nel caso dell’Aeronautica e crolla al 79,2% nel caso dell’Esercito che, quindi, si trover� a far fronte alle esigenze del settore con quasi il 20% in meno di risorse.

        Se per� si vanno a controllare le percentuali del settore manovalanza, si scopre che chi sta peggio sono le persone impiegate nell’indotto Aeronautica Militare: per la manutenzione nel 2006 sar� disponibile soltanto il 61,3% delle risorse che c’erano nel 2005.

          Certamente, visto che – come si dice – la coperta era assai corta, queste cifre sono frutto di un’attenta analisi delle esigenze. Ma, in caso contrario (se per esempio non ci fosse il 20% in meno di strutture dell’Esercito da pulire, o un calo del 40% della necessit� di manovali in Aeronautica) la cosa non pu� che preoccupare.