Bari. Foggia, una tregua per l´iper: «La Mongolfiera può riaprire»

05/10/2004

          BARI

            martedì 5 ottobre 2004

            Pagina IX – Bari 

            Il tribunale del Riesame accoglie il ricorso.
            Oggi riunione della Coop per stabilire la data
            Foggia, una tregua per l´iper
            "La Mongolfiera può riaprire"     

            La Mongolfiera di Foggia potrà riaprire. Lo ha disposto il Tribunale di Riesame, che ha accolto i ricorsi dei negozi della galleria commerciale e dalla Camla (la società costruttrice) contro la decisione di bloccare l´attività, in seguito alle irregolarità riscontrate dalla magistratura nell´iter di approvazione dell´ampliamento dell´ipermercato. Oggi si riunirà la direzione della Coop Estense per decidere quando effettivamente riaprire la struttura.

            "Quella assunta dalla magistratura è una decisione equa e sensibile per le sorti economiche e occupazionali della nostra città". Il commento è dell´amministrazione comunale di Foggia, che fin dal primo momento, insieme all´amministrazione comunale, si è interessata alla vicenda che riguarda oltre 600 lavoratori, fra dipendenti dell´ipermercato e dipendenti dei negozi della galleria commerciale. I giudici hanno in sostanza consentito l´accesso alla vecchia struttura e ai magazzini per il rifornimento delle merci: l´accesso era infatti stato impedito dal blocco dei lavori di ampliamento della struttura. E ciò aveva comportato la chiusura totale, avvenuta la settimana scorsa. In seguito al blocco dell´attività, oltre tremila fra lavoratori e soci dell´Ipercoop sono scesi in piazza per manifestare contro la decisione giudiziale. E contro il provvedimento erano stati presentanti due ricorsi, cui stava per aggiungersi una terza contestazione da parte della Coop Estense, che il Tribunale del Riesame ieri ha accolto.


            "Come amministratori di Foggia – commenta Michele Del Carmine, assessore alle Politiche del Lavoro – non possiamo che dirci soddisfatti della decisione che mette al riparo la città da una preoccupante degenerazione occupazionale ed economica, fermo restando il dovere sacrosanto che riconosciamo e apprezziamo per la magistratura di fare chiarezza e giustizia sui reati emersi dalla indagini condotte sul centro commerciale".


            (il. fi.)