Bari. «Ferri, emergenza lavoro»

26/01/2004

BARI

SABATO 24 GENNAIO 2004

 
 
Pagina VIII
 
 
LA POLEMICA
Meale aveva chiesto l´amministrazione controllata

Il custode e il fallimento
"Ferri, emergenza lavoro"
          GIULIANO FOSCHINI


          TRANI – Agostino Meale, il custode nominato dal Tribunale di Trani in seguito al sequestro della holding, è chiaro: "In questo momento il problema più serio è quello occupazionale". Ci sono infatti 223 persone che, in seguito al fallimento della Ferri Logistica, finiranno in cassa integrazione. E tante altre (la forza lavoro del gruppo è di 536 unità) che rischiano di seguirli a ruota. Secondo molti, infatti, è probabile che in tempo stretti si verifichi una sorta di effetto domino: fallita la Logistica, la seguiranno a ruota tutte le altre.
          "Ho chiesto oggi con una lettera al gip Michele Nardi se, in seguito a questa decisione, cambierà qualcosa nella custodia", dice Meale che sin dal suo insediamento aveva creduto fortemente nella possibilità di risanamento del gruppo: "Questa è un´azienda sana, ma gestita malissimo" aveva detto sottolineando come le società si trovassero in un´assurda situazione economico-contabile, senza i bilanci e soprattutto senza un euro nelle casse. Nella sua relazione agli inquirenti aveva però individuato un piano di recupero: puntare sulla Ferri srl, la core business, perché aveva un bagaglio di esperienza e professionalità tale da poter essere ricollocata sul mercato.
          "A questo punto la situazione della Srl diventa più complicata", ammette. Esiste infatti un procedimento in corso al tribunale fallimentare di Milano: è probabile che i giudici si uniformino alla decisione dei colleghi traesi dichiarandone il fallimento. Sulla sentenza contro la Ferri logistica non stanno mancando le polemiche: visto il "carattere sociale" dell´inchiesta, il piano di risanamento stilato da Meale, la nomina di garanzia dei tre nuovi commissari (Antonio Tamborrino, leccese, è il presidente dell´ordine nazionale dei commercialisti) e soprattutto il parere positivo della loro relazione, nessuno si aspettava un tale esito. E soprattutto era difficile immaginare i toni della sentenza: "non può sottacersi l´assurdità giuridica della tesi dei commissari"; "i commissari hanno assunto notizie e raccolto manifestazioni di interesse non apprezzabili sotto il profilo giuridico, in quanto prive di qualunque carattere impegnativo, invece di acquisire e valutare serie proposte di acquisto dell´azienda" sono espressioni (riportate alla lettera) che sorprendono soprattutto se si pensa che tutto lo scandalo giudiziario è nato proprio dalla relazione ("contenente fatti falsi e insussistenti") dei primi commissari arrestati. I legali dei Ferri hanno già annunciato ricorso. Tra due settimane se ne conoscerà l´esito.