Bari. Fallimento Cedi Puglia, il Tribunale rinvia la decisione

11/12/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




10 dicembre 2002
BARI
Page 25



  



Di pari passo procede l’iter della cassa integrazione. Domani altro incontro a Roma
Fallimento Cedi Puglia, il Tribunale rinvia la decisione
Altri 7 giorni di tempo per il concordato preventivo

Intesa raggiunta sul rilancio dell’attività dei 30 supermercati Carlone (350 posti di lavoro salvati)

Ancora un rinvio, l’ennesimo. La sezione fallimentare del Tribunale, che avrebbe dovuto decidere ieri sull’istanza di fallimento presentata da alcune società creditrici della Cedi Puglia, ha disposto sette giorni di proroga.
Questo per consentire ai tre liquidatori (Giovanni Gentile, Vito Nanna e Pasquale Ronco) di presentare entro lunedì una proposta di concordato preventivo. L’obiettivo è pagare il 40 per cento dei debiti al 99 per cento dei creditori.
Se il Tribunale accetterà, sarà sospeso l’iter fallimentare, verrà nominato un commissario che avrà il compito di consultare i creditori.
Insomma, si guadagna altro tempo sperando che qualcosa di concreto, sul fronte delle società interessate a rilevare la Cedi Puglia, si muova. Già, perchè a parole, tutti sembrano interessati: la Conad-Sidal, Carrefour e la Rinascente. Quando però bisogna mettere nero su bianco, spuntano i se e i ma, le mezze proposte.
Anzi, ieri un legale in rappresentanza di un gruppo di imprenditori locali ha manifestato ai liquidatori l’interesse dei potenziali acquirenti a saldare i debiti e rilevare la società.
Si tratta di proposte concrete e serie?
Di pari passo si lavora al progetto della cassa integrazione, l’unico in grado di garantire l’erogazione di soldi ai 2mila lavoratori interessati alla vertenza, da mesi senza stipendio. Domani, ennesimo incontro con i sindacati – non vogliono il frazionamento del gruppo – a Roma nel tentativo di accelerare le procedure.
Si troverà una soluzione prima di Natale? Nessuno dei personaggi che ruotano attorno alla vicenda si sbilancia. L’impressione è che i tempi siano comunque lunghi nonostante i «moderati ottimismi» sbandierati in più direzioni. Intanto i 40 lavoratori della Cedi Puglia fanno sapere, tra l’altro, «di aver ricevuto il 5 dicembre il 75 per cento del restante 70 per cento dello stipendio di settembre e di essere sconcertati dall’alternarsi di notizie contrastanti riguardanti le sorti della nostra azienda, dalle dichiarazioni dei liquidatori, dei consulenti, dal comportamento di alcuni soci, dalla mancanza di determinazione a favore dei lavoratori da parte dei sindacati di tutte le confederazioni».
Per una vertenza in altomare, un’altra è in dirittura d’arrivo.
In un comunicato si annuncia «l’intesa tra Due C di Michele Carlone e la Mirco Spa, promossa dal custode giudiziario Danilo Nitti e dall’avvocato Francesco Semerarto, per rilanciare l’attività di 30 supermercati, consentendo così la ripresa dell’attività commerciale e la salvaguardia di 350 posti di lavoro. A coronamento dell’intesa fra le parti la Cedib si sta avviando sulla strada del concordato preventivo con i vari fornitori».