Bari. Chiude l´hotel Ambasciatori

24/03/2006
    venerd� 24 marzo 2006

    Pagina IX – Bari

      Chiude l�hotel Ambasciatori

        Brutta sorpresa per i venti dipendenti al rientro dalle ferie

          Un cartello all�ingresso avvisa "Cessazione attivit�" Protestano i sindacati La decisione suggerita da una relazione sui problemi di sicurezza della struttura Per i lavoratori una settimana di riposo forzato La ripresa fissata per ieri

            ILARIA FICARELLA

            I cancelli chiusi e un cartello per spiegare che il grand hotel Ambasciatori di Bari chiude e licenzia in blocco tutti i dipendenti. I circa venti lavoratori dell�albergo hanno dovuto inghiottire l�amaro boccone ieri mattina quando, arrivati davanti all�ingresso della struttura in via Omodeo, si sono trovati dinanzi a una vera e propria serrata: ingresso sbarrato e una laconica comunicazione. �Per cessazione di attivit�, si avvia la procedura di mobilit�. N� i sindacati, n� tanto meno i lavoratori sanno trovare una spiegazione. La ragione della repentina decisione assunta dalla societ� che gestisce l�Ambasciatori in locazione dalla curatela fallimentare, la Tender srl di Bari, starebbe a quanto pare nel mancato rispetto di alcune norme sulla sicurezza degli impianti.

            �Dicono di aver avviato la procedura di licenziamento collettivo ma ai sindacati ancora non � arrivata alcuna comunicazione – dice Luciano Zaurito, segretario della Uiltucs Uil – Sapevamo che c�era da tempo qualche difficolt�, ma si trattava soltanto di voci, nulla che fosse stato in qualche modo ufficializzato. Perci� quest�ultima notizia � davvero una bomba che � esplosa all�improvviso�. E in effetti per i sindacati, quest�improvvisa comunicazione suona veramente strana. �Secondo le regole, poich� la Tender ha assunto la gestione da una procedura di fallimento, non potrebbe licenziare a meno che non intervengano particolari situazioni di crisi�, spiega Mimmo Ferrigni, della Fisascat Cisl. E il mancato rispetto delle norme di sicurezza configurerebbe proprio l�ipotesi ad hoc? �Evidentemente s�, conferma la Cisl. Spiegano i lavoratori che a chiedere una verifica degli impianti di sicurezza sarebbe stato proprio l�amministratore della Tender, Angelo Volpe. La relazione svolta da un manutentore ha chiarito che la struttura non � a norma. Per questo, dopo l�uscita di scena di Volpe, cui � subentrato nell�amministrazione un altro socio della Tender srl, lo scorso 8 marzo tutti i clienti dell�albergo, senza preavviso sono stati trasferiti in altre strutture ricettive della citt�. E ai dipendenti � stato imposto un periodo di ferie forzate. Dopo una serie di rinvii, il rientro per i lavoratori era previsto ieri. Ma davanti ai cancelli hanno trovato quel cartello.

              �Spero che non si arrivi alla chiusura definitiva dell�Ambasciatori – dice Edoardo Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia – � un peccato pensare che Bari debba perdere un albergo come quello�. Con le sue 168 stanze (alcune anche adattate per disabili), i 333 posti letto, le 27 suite, il ristorante da 350 coperti, le 21 sale congressi e persino l�eliporto pensile, l�Ambasciatori � in effetti una delle pi� imponenti strutture alberghiere della provincia. Ma la sorte del grand hotel vive ormai da anni fasi alterne. Dall�epoca d�oro della propriet� Sogeco (di Michele Tridente) al concordato preventivo e alla dichiarazione di fallimento. Fino alla concessione dell�esercizio a una societ� allora neonata, la srl Tender che, con un�offerta che sbaragli� tutti i concorrenti (500mila euro), ottenne la gestione dalla curatela fallimentare. Da allora, l�attivit� � proseguita senza particolari problemi. A fine marzo, per�, il contratto di gestione della Tender si concluder�. La societ� dovr� decidere se proporre alla curatela fallimentare una proroga o se invece abbandonare l�attivit�. In questo secondo caso, l�intera struttura andr� all�asta. E il suo valore, che all�epoca del crac Sogeco era stimato in circa 55 miliardi di vecchie lire, senza dipendenti e senza alcun pacchetto clienti potrebbe essere notevolmente ridimensionato.