Bari. Auchan, l´inchiesta raddoppia

29/07/2004


        GIOVEDÌ, 29 LUGLIO 2004
          Pagina V – Bari
           
          AMBIENTE E POLEMICHE
           
          Nuovo fascicolo aperto in procura dopo la sentenza della Cassazione sulla regolarità della lottizzazione
           
          Auchan, l´inchiesta raddoppia
           
          I dipendenti temono la chiusura, chiesto incontro al prefetto
           
           
          Acquisiti al Comune di Modugno tutti gli atti sulla costruzione dell´ipermercato rilasciati dopo il ´99
           
          MARA CHIARELLI

          Le grane giudiziarie del secondo ipermercato Auchan sembrano non avere fine. Anzi, dopo la pesante sentenza della Cassazione che lo bolla come "lottizzazione abusiva", una nuova inchiesta della procura di Bari rende ancor più concreto il pericolo di chiusura del centro alle porte di Modugno. Sulla realizzazione di quello che comunemente viene chiamato "Auchan 2", il pm Renato Nitti vuole vederci chiaro ed esaminare tutta la documentazione, prodotta dal ?99 in poi. Per questo, nei giorni scorsi, gli uomini del Nipaf (il Nucleo investigativo polizia ambientale e forestale) hanno fatto visita al Comune di Modugno e acquisito tutti gli atti che riguardano la costruzione dell´ipermercato.

          Tra gli altri, anche i verbali del Consiglio Comunale del 18 febbraio scorso, nel quale si discusse (e poi approvò) proprio l´apertura di Auchan.

          In quell´occasione, infatti, ci fu anche uno dei consiglieri, Giuseppe Vasile, che fece notare come l´avvio del grosso centro commerciale fosse prematuro, dal momento che la questione giudiziaria era all´epoca ancora ferma in Cassazione. «Non conosciamo ancora il giudizio in merito – obiettò inoltre il consigliere – e non vorrei che la struttura venga di nuovo sequestrata. Così deluderemmo i cittadini di Modugno e le loro aspettative». Un giudizio quanto mai profetico se si considera che, a parere dei giudici romani, l´ipermercato era stato costruito con una lottizzazione abusiva e la sua realizzazione aveva avuto conseguenze negative anche sulla qualità della vita per i residenti.


          Lì dove sarebbero dovuti sorgere servizi ed attrezzature per i bisogni della collettività, sostengono, "Auchan 2" avrebbe provocato solo un congestionamento del traffico nella zona circostante. La Suprema Corte, così scrivendo, aveva dato ragione al pm Nitti, che il 21 dicembre 2000 fece sequestrare l´immobile, ancora alle primissime fasi, perché costruito in violazione del locale piano urbanistico. Per lo stesso motivo, aveva iscritto nel registro degli indagati quattro persone, dirigenti della società titolare del progetto: Carlo Salvini, Piero Frazzini, Elio Gialanella e Gianfranco Caporlingua. Al termine del processo, dinanzi al giudice unico del tribunale di Modugno, i quattro furono assolti, mentre terreni e struttura furono dissequestrati.


          Il ricorso della procura in Cassazione, circa un anno fa, e la decisione finale hanno rimesso tutto in discussione: il pm Renato Nitti ha ora aperto un nuovo fascicolo d´inchiesta per valutare la correttezza di tutti gli atti adottati negli ultimi anni e che hanno poi portato all´inaugurazione ufficiale dell´ipermercato, tre mesi fa. Il centro commerciale, che si estende su 82 mila metri quadrati, vive quindi un nuovo rischio chiusura. Timore che, ovviamente, riguarda soprattutto il personale in servizio.


          Per questo le segreterie unitarie di Filcams – Cgil, Fisascat – Cisl e Uiltucs – Uil hanno chiesto un incontro urgente al prefetto di Bari, Tommaso Blonda, al presidente della giunta regionale pugliese, Raffaele Fitto, al presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella e al sindaco di Modugno, Giuseppe Rana. «L´azienda ha confermato gli impegni occupazionali assunti. Nonostante siffatte assicurazioni – scrivono i tre segretari – tra i lavoratori aleggia una viva preoccupazione».


          I sindacati di categoria, che reclamano l´importanza di «individuare ogni percorso utile ed indispensabile alla salvaguardia occupazionale», hanno chiesto che l´incontro si svolga domani, in Prefettura a Bari, mentre all´esterno i lavoratori terranno una manifestazione.