Bari. Aperture domenicali, è scontro

10/12/2007
    domenica 9 dicembre 2007

      Pagina 7 - Bari

      La polemica Nuova legge, dure critiche dell’assessore Ventrella alla Regione

        Aperture domenicali, è scontro

          BARI — «La Regione ha approvato una legge che non è stata condivisa né da noi dell’amministrazione comunale né dalle associazioni di categoria ». Sergio Ventrella, assessore al Commercio del Comune di Bari, si scaglia contro la Regione che la settimana scorsa ha approvato in giunta la modifica alla legge sul commercio. Sotto accusa due punti in particolare: l’aumento delle deroghe alle aperture domenicali che passeranno da quattro a otto più i festivi di dicembre, e una maggiore possibilità per gli ipermercati di realizzare nuove strutture sul territorio. «Questo regolamento – prosegue Ventrella – non fa più distinzioni tra le varie categorie merceologiche. Questo vuol dire che se fino ad ora è stato permesso di aprire sette giorni su sette a iper come Ikea in quanto negozio di arredamento, con questa legge potranno farlo tutti, anche i centri commerciali ».

          Ventrella ha chiesto di incontrare al più presto l’assessore regionale Sandro Frisullo. «Quando hanno deciso di apportare queste modifiche non ci hanno preso per niente in considerazione – prosegue l’assessore – cosa veramente molto strana. Chiederemo spiegazioni, è necessario fermare questi cambiamenti anche perché una volta apportati si dovranno modificare gli altri regolamenti correlati, a partire da quelli che definiscono i parametri di città turistica, cosa che fino ad ora non è stata fatta». Con la nuova legge inoltre il territorio verrebbe diviso in diverse zone. «Non si potrebbe più fare un discorso unico su Bari – precisa Ventrella ma dovremmo valutare le necessità di ciascun quartiere. Cosa inconcepibile: come si fa a permettere ad esempio a quelli di Torre a mare di aprire in determinati periodi diversi da quelli degli altri rioni? ».

          Già nei giorni scorsi hanno dichiarato lo stato di agitazione le associazioni di strada per fermare le modifiche apportate alla vecchia legge del 2003. «Nessuno ci ha preso in considerazione – ha commentato Franca Pascazio, presidente dell’associazione Concilio – qui rischiamo tutti di chiudere i battenti e non è giusto. Ci devono ascoltare, non si può più andare avanti in questa maniera».

          I piccoli commercianti stanno organizzando un’assemblea generale alla quale inviteranno anche i rappresentanti delle istituzioni. Intanto è stato promosso per il 14 dicembre al fortino il primo forum cittadino sul commercio. «Sarà un’occasione importante conclude Ventrella – per incontrarsi e per discutere dei problemi del settore».

          S. Del.