Bari. A Foggia braccio di ferro sulla Mongolfiera “I prezzi a rischio di impennata”

04/10/2004


        domenica 3 ottobre 2004

        EDIZIONE BARI
        pagina VII

        IL CASO

        A Foggia attesa la decisione sul ricorso contro il sequestro. La Coop lancia l´allarme inflazione
        Braccio di ferro sulla Mongolfiera "I prezzi a rischio di impennata"

        ILARIA FICARELLA

        Dopo i due ricorsi presentati al Tribunale dei Riesame dal centro commerciale e dalla Camla, la società che ha realizzato la struttura che ospita l´ipermercato "Mongolfiera" di Foggia, domani sarà protocollata anche la richiesta di revisione del provvedimento di chiusura dalla Coop Estense. Entro questa settimana, poi, il Tribunale della Libertà dovrà esaminare la questione e pronunciarsi nel merito. L´aspettativa minima, sia dei vertici della Coop che dei lavoratori, è che venga concessa quanto meno la facoltà d´uso della struttura, come già precedentemente accaduto in altre situazioni in Puglia. Situazioni che però avevano poco a che fare con la fattispecie dell´iper di Foggia dove la magistratura non ha contestato l´iter autorizzativo, e quindi l´esistenza, dell´intera struttura, ma soltanto l´ampliamento dell´insediamento, la cosiddetta "Mongolfiera 2".

        Una decisione che ha di fatto bloccato l´attività dell´intero ipermercato, lasciando senza lavoro oltre seicento persone, fra lavoratori diretti dell´iper e dipendenti dei negozi della galleria. Dirigenti, lavoratori, rappresentanti sindacali, consumatori e persino autorità istituzionali foggiane sono scese in piazza venerdì. Oltre tremila persone hanno deciso di manifestare contro il provvedimento della magistratura. Insieme ai lavoratori c´erano anche il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, e il sindaco Orazio Ciliberti. Entrambi hanno ribadito la necessità di un impegno concreto per evitare la crisi occupazionale. Ciliberti ha poi sottolineato il ruolo che la grande distribuzione in generale e la Coop in particolare hanno sull´inflazione, sul mantenimento dei prezzi. E infatti, la Coop Estense è intenzionata nei prossimi giorni a realizzare un´analisi sul mercato foggiano per verificare come l´assenza dall´attività della grande struttura influisca sul caro vita.

        "Non è difficile immaginare – spiegano dalla Coop – che nei prossimi giorni e finché rimarrà chiuso l´ipermercato, si verificherà un netto rialzo dei prezzi". Inoltre, particolare preoccupazione è espressa anche dai produttori agricoli del Foggiano, molti dei quali si sono da tempo accreditati come fornitori diretti dell´ipermercato. Per l´acquisto dei 180mila quintali d´uva diretti su tutto il circuito italiano delle strutture Coop, infatti, oltre 145mila quintali vengono acquistati da produttori pugliesi.