Bar, guadagni record per il panino

29/09/2003





domenica 28 settembre 2003

Indagine di Altroconsumo sul prezzo delle materie prime. Stoppani: ma i negozianti sopportano spese altissime

Bar, guadagni record per il panino
Un sandwich che ai ristoratori costa 84 centesimi viene venduto fino a 7 euro

      Il panino al prosciutto cotto costa al proprietario del locale 84 centesimi. L’impiegato in pausa pranzo, nel cuore di Milano, può pagarlo fino a 7 euro. A conti fatti, un guadagno del 930 per cento. In media comunque il sandwich al prosciutto cotto costa 3,21 euro, con un ricarico del 283 per cento. Sono questi i risultati di un’indagine condotta da Altroconsumo per il Corriere della Sera in 12 locali del centro cittadino. Una radiografia su costi e ricavi allargata anche alle bibite. Ed è proprio su alcune bevande che si registra il margine di guadagno più elevato: una lattina di coca cola, 0,40 euro se acquistata all’ingrosso, può arrivare a costare anche 5,60 euro, con un ricarico del 1.400 per cento. Durissime le considerazioni di movimenti e associazioni dei consumatori: «Per vendere a certi prezzi bisogna avere il fegato di chi faceva la borsa nera in tempo di guerra», commenta il presidente lombardo del Movimento Consumatori, Alessandro Miano. Gli esercenti giudicano veritiera la ricostruzione di Altroconsumo. Ma si difendono: «I ricarichi sono nella norma – dice Lino Stoppani, presidente di Epam -, a eccezione delle "punte". Chi gode di una posizione privilegiata si permette spesso prezzi superiori alla media, ma dietro ci sono costi per affitti miliardari che vanno considerati».


Milano