Bar e pizzerie in testa nella frode all’Erario

12/07/2004




12 Luglio 2004

L’EURES SONDA I CONSUMATORI SULL’EVASIONE
Bar e pizzerie in testa nella frode all’Erario

ROMA
Al bar e in pizzeria, al pub e al ristorante: i commercianti più furbi sono quelli dietro il bancone; sono loro che più spesso dimenticano di fare lo scontrino o lo ritoccano al ribasso. È quanto emerge da uno studio dell’Eures sull’evasione fiscale in Italia, studio realizzato sondando i clienti.

Per essere precisi, al primo posto assoluto sono i negozianti che vendono materiali edili e piastrelle: secondo i cittadini, la percentuale di evasione per questa fascia arriva al 15,6%. Ristoranti, pizzerie e pub arrivano al 10,9%, seguiti dai bar (9,9%), da alberghi e campeggi (9,5%), dai ferramenta (8,1%) e dalle rosticcerie e negozi di pizza al taglio (7,9%). Tra il 5% ed il 7% si attesta la percentuale degli evasori nei negozi di abbigliamento (6,6%), accessori per l’abbigliamento (5,9%), accessori per la casa (5,2%) e pasticcerie e gelaterie (5%). I più virtuosi sono invece i negozi di articoli sanitari e le farmacie dove la percentuale scende, rispettivamente, all’1,5% e 1,6%.


Nei ristoranti e pizzerie la ricevuta viene data solo su richiesta del cliente nell’8,5% dei casi. Percentuale che scende per alberghi e campeggi (6%) e per pizzerie al taglio e rosticcerie (5,6%). Scarsamente proposti dai pubblici esercenti lo sconto in cambio della mancata fatturazione e l’emissione della ricevuta con corrispettivo inferiore.


Sono i giovani (meno di 35 anni) a segnalare la più alta frequenza di comportamenti contrari alla disciplina sul rilascio di fattura o ricevuta, evidenziando un comportamento degli esercenti che sembrano voler approfittare della minore capacità di risposta di questa fascia.