Bar e mense fuori servizio Scioperano anche in Sardegna i 20mila addetti

30/10/2013

I lavoratori dei pubblici esercizi alzano le barricate e annunciano l`adesione allo sciopero nazionale proclamato per domani dalle organizzazioni sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Una protesta che coinvolge anche la Sardegna dove gli occupati del settore raggiungono quota 20mila. Sono interessati tutti i dipendenti di bar, ristoranti e mense aderenti a Fipe-Confcommercio e Angem, le parti datoriali che hanno abbandonato la trattativa per rinnovo del contratto nazionale del turismo. Le lavoratrici e i lavoratori dei pubblici esercizi incroceranno le braccia per l`intero turno di lavoro in difesa di «un contratto di lavoro giusto e dignitoso».
I SINDACATI. «Il confronto», spiegano in una nota le sigle sindacali, «ha avuto inizio con tutte le parti datoriali, con l`obiettivo di definire un nuovo accordo in maniera responsabile che armonizzasse le esigenze di lavoratori e aziende». Il progetto, incalzano i rappresentanti dei lavoratori, «non è stato raggiunto a causa ell`atteggiamento della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, che ha mutato improvvisamente strategia avanzando richieste irricevibili improntate sulle abolizioni di istituti, quali gli scatti di anzianità e la quattordicesima mensilità, e proponendo inoltre sensibili peggioramenti delle tutele riguardanti la malattia». A giudizio dei sindacati «siamo di fronte a soluzioni di inaudita gravità che rischiano di aprire una stagione di conflittualità quasi permanente». LE ACCUSE. «Nonostante i ripetuti inviti delle organizzazioni sindacali», lamentano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, «a rivedere le proprie inaccettabili posizioni, la Fipe ha mantenuto le proprie rigidità». Ma non è tutto. «A fine maggio», spiegano i sindacati nella nota, «l`Angem, l`associazione che riunisce i principali operatori della ristorazione, ha comunicato l`avvenuta sottoscrizione di un protocollo sulle relazioni sindacali, propedeutico alla stipula di un contratto di settore con altra e diversa compagine sindacale, vanificando di fatto mesi di confronto». Lo SCIOPERO. Insomma, per Cgil, Cisl e Uil, si tratta di «comportamenti irresponsabili, sia di Fipe che di Angem, che complicano il negoziato per il rinnovo del contratto già di per sé reso difficoltoso dalla crisi economica che non risparmia certo il mondo del turismo». Per questo, domani, i sindacati dell`Isola aderiranno allo sciopero nazionale, convocando un`assemblea aperta in tutte le sedi territoriali (a Cagliari dalle 10 alle 12, in viale Monastir 15), in cui si discuterà con le lavoratrici e i lavoratori dei punti nevralgici della vertenza.