Bandiera francese sui market GS

07/03/2000







Martedì 7 Marzo 2000

Passa a Carrefour il 96% del gruppo. Escono di scena Benetton e Del Vecchio
Bandiera francese sui market GS
Non comunicato il valore dell’operazione ma le voci parlano di circa 5000 miliardi
Vanni Cornero
ROMA In parte era scritto, ma la portata dell’operazione è stata ben maggiore del previsto e i tempi in cui è stata conclusa sono quelli di un blitz. Il passaggio della GS a Carrefour si è consumato ieri, con l’aumento al 96,22 per cento della partecipazione del colosso francese della distribuzione nella catena di supermercati italiana, da cui, invece, escono completamente Benetton e Del Vecchio. Sul valore dell’operazione c’è, per ora, il solito riserbo di queste occasioni, ma le più recenti voci circolate in proposito indicavano una cifra: 5000 miliardi di lire.
Dicevamo che un cambiamento dei rapporti di forza in GS era atteso sin da quando Promodes, altra «big» francese dei supermercati, era convolata a nozze con Carrefour portando in dote la sua partecipazione nel gruppo italiano. E il passaggio di controllo era già stato anticipato quando i francesi avevano annunciato l’intenzione di esercitare l’opzione che avrebbe portato la loro quota nel capitale GS dal 36 al 51 per cento, ma con la decisione di ieri la soglia sale, ben più in alto, superando il 96 per cento. La vera sorpresa è dunque l’uscita di scena di Benetton e Del Vecchio, che lascia la GS completamente in mani francesi,anche se il management resterà italiano.
Nel 1994 i due imprenditori italiani avevano rilevato il gruppo di grande distribuzione dall’Iri, quando l’istituto di via Veneto stava dismettendo la Sme, di cui Gs faceva parte insieme con Autogrill. Nel 1998 il fatturato era stato di circa 8000 miliardi, contro i 5380 dell’esercizio precedente, una crescita, anche conseguenza dell’intesa raggiunta con Promodes, che è stata confermata anche dall’andamento del fatturato nello scorso anno. E sempre nel’98 la Gs era tornata in utile: 27,6 miliardi contro gli 86 di perdita registrati nel 1997. Fino a ieri Benetton e Del Vecchio, alla pari nella società «Schemaventuno», possedevano il 64 per cento del capitale GS, un gruppo che dispone di oltre 700 supermerc ati e 21 ipermercati su una superficie di vendita pari a circa 600 mila metri quadrati. Ora tutto questo passa a Carrefour, un passaggio che, secondo gli accordi, doveva avvenire entro il 2000, ma che è stato realizzato ancora nel primo trimestre dell’anno e nella misura della quasi totalità del pacchetto azionario GS.
La «francesizzazione» del mercato italiano della grande distribuzione negli ultimi tempi si è accentuata con accordi sempre più frequenti tra i due versanti delle Alpi: il più recente è quello raggiunto da Coin, proprietaria della parte non alimentare della Standa, con le grandi librerie multinazionali della Fnac, che fa capo al gruppo Pinault-Printemps-Redoute. In base all’intesa è previsto che entro l’anno prossimo sei punti vendita ex Standa siano riconvertiti in negozi Fnac, mentre altri tre verranno aperti entro il 2003.
Un cambio di bandiera così importante come quello avvenuto ieri non ha comunque precedenti. Anche nella grossa operazione di joint venture conclusa tempo fa tra Ifil e Auchan su Rinascente, l’Ifil ha infatti in mano la maggioranza con il 51 per cento, cosa che non avviene nel caso GS-Carrefour. Con l’acquisizione il gruppo francese rafforza il suo secondo posto nella grande distribuzione in Italia, dove il nuomero uno resta il settore cooperativo, che schiera Coop e Conad, con un giro d’affari che nel 1999 ha toccato rispettivamente i 16 mila e gli undicimila miliardi. Tra i due marchi della cooperazione, che già gestiscono insieme una società nel settore discount, si era parlato di una possibile alleanza, da cui sarebbe nato un vero gigante, ma poi è stato precisato che l’intesa avrebbe riguardato solamente gli acquisti e non la vendita.
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