Banche estere, paracadute (di categoria) per gli esuberi

18/12/2009

MILANO — Si apre il paracadute per i giovani bancari licenziati dalle banche estere in Italia.
Con l’accordo firmato dopo mesi di trattative a Palazzo Altieri, sede romana dell’Abi, con le sigle sindacali del settore verranno garantiti due anni di assegni di «accompagnamento» per chi perde il lavoro. «Molte di queste persone sono già senza lavoro e ora ci aspettiamo dei mesi difficili che porteranno gli esuberi a 1.500-2.000» spiega Lando Sileoni, segretario generale aggiunto del Fabi. «La maggior parte di queste persone rientra nella fascia giovane, 30-40 anni, massimo 45. Il 75% si trova a Milano, il resto nell’area della Capitale». Le banche estere che a causa della crisi stanno chiudendo le filiali, come Dresdner, Ge-Money, Ubs e Citi, sono note. Adesso con l’accordo si è deciso di usare lo strumento privato di ammortamento sociale della categoria, quel Fondo esuberi giù usato per il ricambio generazionale, per garantire l’80% della retribuzione per coloro che hanno un reddito lordo annuo sino a 38mila euro, il 70% per la fascia 38-50 mila e il 60% oltre i 50 mila.
«Inoltre – conclude Sileoni – c’è un incentivo alle banche per il riassorbimento di questi bancari.
Anche in caso di assunzione il fondo continuerà a coprire la quota fino ai 24 mesi». Il resto lo pagherà la banca.