«Bambini portatevi il panino da casa»

30/10/2013

RIMINI. «Bambini, portatevi il panino da casa». E` l`appello lanciato dalle organizzazioni sindacali in vista dello sciopero nazionale dei pubblici esercizi minacciato a luglio e in programma domani. Una mobilitazione che riguarda circa 10mila attività in Riviera: bar, ristoranti, ma anche addetti delle mense scolastiche (300 dipendenti), autogrill (50) e hotel (e sono migliaia). Nel mirino le imprese aderenti a Fipe Confcommercio ed Angem, cioè i sindacati dei datori di lavoro che hanno abbandonato la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo. Ad incrociare le braccia saranno migliaia e migliaia di lavoratori in rappresentanza di oltre 10mila imprese solo nella provincia di Rimini. Fra questi anche i dipendenti delle mense scolastiche. Così – a scanso di equivoci – i sindacati hanno avvertito le scuole dotate di servizio mensa, che si potrebbero verificare dei disagi. «Dal 1972 a oggi non era mai accaduta una cosa del genere» sottolinea Massimiliano Gabrielli della Cgil. «Un atto gravissimo rincara la dose Isabella Pavolucci sempre della Filcams Cgil -, la Fipe ha sconfessato il contratto nazionale spiegando che dal 14 aprile 2014 non intende più applicarlo». I lavoratori riminesi sono pronti ad unirsi alla manifestazione nazionale in programma in corso Venezia a Milano davanti alla sede della Confcommercio. Da Rimini partiranno almeno tre pullman. «Il confronto – spiegano le tre sigle sindacali – che si è svolto con tutte le parti firmatarie, per definire un nuovo accordo che armonizzasse le esigenze di lavoratori e aziende. Un progetto ambizioso, non raggiunto a causa della Fipe che, pur avendo condiviso tutto il percorso con le altre associazioni datoriali (Federalberghi, Fiavet e Faita), ha mutato improvvisamente strategia avanzando richieste insostenibili improntate all`abolizione di istituti quali gli scatti di anzianità e la quattordicesima e proponendo sensibili peggioramenti delle tutele sulla malattia, provocando il blocco della trattativa, ripresa comunque con le altre associazioni ed è tuttora in corso». La Fipe prospetta la disdetta del contratto nazionale. Così come l`Angem, a fine maggio, ha comunicato di aver sottoscritto un protocollo propedeutico alla stipula di un contratto di settore con altra e diversa compagine sindacale, vanificando di fatto mesi di confronto».