Baldassarri: sull’uso del Tfr decideremo con i sindacati

08/04/2002



Baldassarri: sull’uso del Tfr decideremo con i sindacati

ROMA – La destinazione obbligatoria o meno del Tfr ai fondi pensione sarà decisa dal Governo insieme alla parti sociali e, in particolare, ai sindacati. Ad affermarlo è stato ieri il viceministro dell’Economia, Mario Baldassarri, precisando che la scelta deve essere il «risultato di un ragionevole confronto al tavolo» in sede di esecuzione della delega previdenziale. Una posizione, quella dell’Esecutivo, almeno in parte nuova visto che il ministro Roberto Maroni ha sempre fatto riferimento a uno smobilizzo obbligatorio, mentre ieri il vicepremier Gianfranco Fini, ha parlato di possibilità e non di obbligo. Intanto il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, lancia la proposta di aprire la strada a polizze assicurative contro il rischio di disoccupazione. Una soluzione che vede d’accordo l’Ania ma che viene subito considerata improponibile dai sindacati. E sul fronte del progetto-Maroni di aiutare con sgravi fiscali per le giovani coppie sposate, che sarà affinato la prossima settimana, continuano le polemiche. Decisione sul Tfr con il dialogo sociale. Baldassarri è stato chiaro: sarà il tavolo congiunto con le parti sociali a decidere il destino delle liquidazioni per i fondi pensione. «Il punto di partenza» della delega previdenziale – ha detto il viceministro – è che il titolare del Tfr è il lavoratore e il Tfr è risparmio obbligatorio. Il modo con cui si impiega questo risparmio, oggi impiegato dall’azienda, può essere modificato perché può essere investito in un fondo pensione. Ma può questo obbligo arrivare a dire dove andarlo a investire? Questo è da discutere insieme ai sindacati al tavolo della trattativa». Ania: ok ad assicurare la perdita del posto di lavoro. «Sto proponendo al Governo di esaminare la possibilità di polizze assicurative che coprano il rischio di disoccupazione»: è quanto ha detto ieri da Bari Marzano. Un’idea subito accolta con favore dall’Ania, che si è detta pronta a incontrare subito il Governo: «Finalmente si sta facendo strada l’idea che l’assicurazione non è solo Rc auto e che il settore assicurativo possa dare un importante contributo alle modifiche necessarie per lo sviluppo del Paese». Ma i sindacati bocciano la proposta-Marzano definendola un ballon d’essai. La prossima settimana la bozza sugli aiuti alle giovani coppie. Il Welfare la prossima settimana stenderà una prima bozza del progetto finalizzato a far scattare agevolazioni fiscali per le giovani coppie sposate e per quelle che si stanno per sposare ma non per le coppie di fatto. Intanto sul progetto prosegue la polemica. Renzo Lusetti (Margherita) conferma che questa «pista» va sviluppata con attenzione ma non ci deve essere nessun intento discriminatorio nei confronti delle coppie di fatto. Una bocciatura arriva dai Ds, dal numero due della Uil, Adriano Musi, e dal Sicet (sindacato inquilini della Cisl). La riforma del collocamento al prossimo Cdm. Il sottosegretario Maurizio Sacconi ha annunciato che il prossimo Cdm esaminerà la riforma del collocamento e questo sarà il primo passo per il "welfare to work". Quanto al riordino degli ammortizzatori il viceminstro Adolfo Urso conferma che nel prossimo Dpef saranno previste le necessarie risorse aggiuntive.

M.Rog.

Sabato 06 Aprile 2002