Bagnini: giovedì non sarà garantito il salvataggio

03/07/2002

VIAREGGIO

Martedì 2 luglio 2002

                SCIOPERO DEI BAGNINI
                Giovedì non sarà garantito il salvataggio

                VIAREGGIO. Bandiera gialla sul litorale versiliese giovedì prossimo, giorno dello sciopero regionale indetto dalla Cgil in difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
                «I bagnini hanno tutto il diritto di incorciare le braccia e partecipare alla manifestazione che si terrà a Lucca – spiega Bertolucci, segretario della Filcams-Cgil -. La legge, infatti, non considera il servizio di salvamento tra quelli di pubblica utilità per i quali è fatto obbligo di garantire il servizio minimo». Nessuna sanzione ci dovrà essere – precisa il sindacato – se il bagnino decide di lasciare la canottiera a casa e prendere un pullman per Lucca invece di salire sul pattino.
                «Non sappiamo ancora quale sarà l’adesione allo sciopero – commenta Monti, presidente dell’Associazione balneari – ma non avremo grossi problemi. Nelle famiglie che gestiscono gli stabilimenti c’è sempre un patentino. E se c’è il bagnino del vicino ci si può sempre mettere d’accordo per coprire un tratto di spiaggia più ampio. Certo, avvertiremo i clienti del possibile disagio, ma ci attiveremo al massimo perchè la sicurezza viene prima di tutto».
                Oggi, dalle 9 alle 10 e dalle 16 alle 17, saranno riuniti in assemblea i dipendenti Esselunga: «Anche dai piccoli negozi – segnala Bertolucci – riceviamo molte telefonate con richieste di informazioni. Segno che c’è un interesse verso i temi della protesta». In assemblea anche i lavoratori della cantieristica: questa mattina alle 8 si riuniscono i dipendenti della Perini navi, mercoledì tocca ai metalmeccanici della Al.Co. di Pietrasanta. «Il sentimento prevalente – spiega Braccini, della segreteria Fiom – è lo sdegno per il tentativo di mettere in discussione la serietà di una grande organizzazione sindacale». L’incognita sono i lavoratori iscritti a Cisl e Uil: «Alla scorso sciopero – ricorda Braccini – aderirono, all’Azimut, anche i delegati della Cisl. Per il quattro ancora non lo sappiamo». Da marmo ed edilizia dovrebbero arrivare a Lucca un centinaio di lavoratori: «Abbiamo quasi riempito i pullman – spiega Profetti, segretario generale della Fillea-Cgil – e molti andranno in macchina».

                (d.fr.)