Bagaglino, 78 rinvii a giudizio

15/09/2003



      Sabato 13 Settembre 2003

      FINANZA E MERCATI
      Bagaglino, 78 rinvii a giudizio

      Per il fallimento del gruppo incriminati manager, banchieri, imprenditori


      MILANO – Rinvio a giudizio per 78 indagati con imputazioni che vanno dall’associazione per delinquere alla bancarotta fraudolenta. È l’ultimo atto del maxiprocesso relativo al fallimento da oltre 500 milioni di euro del gruppo turistico Bagaglino che si è portato dietro anche l’accusa di frode fiscale con emissione di fatture false. L’udienza preliminare si terrà il 27 novembre.
      Tra gli indagati: ex amministratori e sindaci del Bagaglino a partire dal patron del gruppo Mario Bertelli e Marco Maria Colombo, a.d. del tour operator "I Viaggi del Ventaglio" che ha concluso affari con Bertelli prima del crac. Ma il pm di Brescia Silvia Bonardi punta il dito anche sul sistema bancario ritenuto responsabile nel fallimento. In particolare sarebbero coinvolti tre istituti che finanziarono il gruppo: Capitalia , Banca Agricola Mantovana (gruppo Monte Paschi ) e Banca nazionale dell’agricoltura (Bna) poi incorporata in Banca Antonveneta .
      Rinviati a giudizio quindi alcuni amministratori di questi istituti oltre ai manager responsabili dei fondi: il presidente Cesare Geronzi e l’a.d. Antonio Nottola della Banca di Roma (1998-2000); per la Bam, l’allora presidente Piermaria Pacchioni, l’ex d.g. Mario Petroni e alcuni consiglieri di amministrazione come Roberto Colaninno, Ettore Lonati e Steno Marcegaglia. Oltre agli esponenti del Monte dei Paschi, Pierluigi Fabrizi e Divo Gronchi, e per la Bna, tra gli altri, l’ex presidente Paolo Accorinti, l’ex vicepresidente Giuseppe Mormile e Massimo Bianconi, già a.d..
      L’accusa dice che i banchieri avrebbero continuato a foraggiare il gruppo pur essendo a conoscenza della sua insolvenza, trasformandosi così da creditori chirografari in privilegiati e arrecando un danno agli altri creditori, dipendenti e fornitori.