“Badanti” Bindi: «Servono quote d´ingresso speciali»

17/10/2006

    marted� 17 ottobre 2006

    Pagina 20

      LA TRATTA DELLE BADANTI

        L�INTERVISTA:

          Il ministro Bindi: nessuna sanatoria ma non si pu� ignorarne l�esistenza

          "Servono quote d�ingresso speciali
          cos� si combatte la clandestinit�"

            la stima
            In Italia si stima
            siano presenti
            circa un milione
            di assistenti familiari,
            ma solo 250mila
            risultano iscritte
            all�Inps

              ZITA DAZZI

                MILANO – �Ci vogliono quote di ingresso speciali per le assistenti familiari. Bisogna far uscire dalla clandestinit� le donne che assistono i nostri anziani e vivono nell�ombra�.

                Ministro Rosy Bindi, sta pensando a una sanatoria?

                  �Non sar� mai una sanatoria. Dovr� essere una presa d�atto della situazione esistente. In Italia si stima siano presenti circa un milione di badanti, ma solo 250.000 risultano iscritte all�Inps. Che cosa vogliamo fare? Far finta di non saperlo? Dobbiamo fare un�operazione verit� per il futuro�.

                  Dopo le quote speciali per gli infermieri, anche le quote speciali per le assistenti familiari?

                    �La delinquenza si ferma solo rendendo possibili gli ingressi di lavoratori stranieri necessari a coprire il fabbisogno del mercato. Se si fanno entrare tre persone ma il mercato ne chiede dieci, le restanti sette entreranno lo stesso, ma potranno anche finire nelle mani della criminalit�.

                    Vuole sconfiggere il racket dando il permesso di soggiorno alle badanti clandestine?

                      �Col ministro Amato e il ministro Ferrero � allo studio la riforma della Bossi-Fini, legge che ha creato le condizioni per far prosperare le zone grigie del mercato. Chieder� una particolare attenzione, nella definizione delle quote, per l�ingresso delle assistenti familiari. � una questione di sano pragmatismo. E poi sar� necessario trovare nuovi strumenti per il corretto incontro tra domanda e offerta, per creare rapporti sicuri e chiari con le famiglie�.

                      C�� chi denuncia la scarse capacit� delle badanti nell�assistenza ai malati.

                        �Stiamo lavorando a un accordo di programma con le Regioni, gli enti locali e le associazioni di volontariato per sperimentare il pi� possibile diffusamente progetti di formazione per le assistenti familiari�.

                        Finanzierete corsi professionali per le badanti?

                          �Una quota del Fondo per la famiglia stanziato dalla legge Finanziaria sar� destinato proprio a questo. Penso a una formazione leggera, essenziale, specifica sull�assistenza familiare, senza andare a mischiare le competenze con quelle degli infermieri, delle professioni socio-sanitarie e delle Colf. Si potrebbe pensare anche a una formazione nei paesi d�origine�.

                          Pi� o meno come succede per gli infermieri, che poi hanno un sistema di ingresso in Italia molto agevolato.

                            �Certo, chi entra in un circuito formativo regolare poi deve avere la garanzia di un ingresso regolare in Italia�.

                            In Lombardia e in Veneto sono partite alcune esperienze pilota di Comuni che hanno istituito albi professionali delle badanti e sportelli per l�assunzione. Che ne pensa?

                              �Punteremo molto sulle iniziative locali. Oltre che i centri per l�impiego � necessario individuare altre modalit� presso i Comuni, i sindacato, le associazioni di volontariato, in modo capillare su tutto il territorio. Bisogna evitare che le donne cadano vittime del racket, trovare loro una sistemazione, e garanzie per le famiglie di chi � assistito�.

                              In che senso?

                                �Anche le famiglie devono poter avere strumenti di verifica sull�esperienza della persona che scelgono per assistere un parente anziano. Si potrebbe anche pensare a periodi di tirocinio domiciliare. Il nostro obiettivo � quello di inserire queste lavoratrici nella rete dei servizi domiciliari. Ci vogliono garanzie, tutele anche per gli assistiti che spesso non sono in grado di verificare la correttezza e le capacit� delle persone che entrano in casa loro�.

                                Molte famiglie per� lamentano gli alti costi dell�assistenza domiciliare. Farete un bonus per l�assunzione della badante?

                                  �Di fronte a un fabbisogno di cure domiciliari cos� forte e diffuso c�� stata una privatizzazione della risposta. La finanziaria ha istituito il Fondo per la non autosufficienza, bisogna finanziarlo in modo adeguato�.