Azioni della CES in vista delle modifiche del Trattato di Lisbona

Azioni della CES dopo il Vertice Europeo e in vista delle modifiche del Trattato di Lisbona
20/12/2011  | Politiche europee

Dopo gli incontri del Vertice Euro e del Consiglio europeo dell’8 e 9 dicembre sono scaturite una Unione europea divisa, iniziative per un una flessibilizzazione del mercato del lavoro e l’introduzione della “regola d’oro” che produrrà ancora più austerità. E’ evidente che tutto ciò non sarà a sostegno della crescita e dell’occupazione che per la CES sono gli obiettivi prioritari. Le decisioni del Vertice di dicembre porteranno ad una “disciplina fiscale con sanzioni automatiche e maggiori controllo e sorveglianza”.  Il nuovo Trattato intergovernativo tradurrà questi obiettivi in provvedimenti applicabili a livello costituzionale a livello nazionale. L’integrità dell’Unione Europea è minacciata ed è stato costituito un Gruppo di lavoro composta da rappresentanti della zona Euro e altri che hanno già indicato il  loro interesse a partecipare al processo.  La BCE, la Commissione e il Parlamento europeo prepareranno le modifiche al Trattato e cominceranno i lavori in questa settimana con l’obiettivo di avviare i negoziati e concludere entro la fine di gennaio per permettere una discussione al prossimo vertice UE ed una firma all’inizio di marzo.

Nel corso dell’ultimo Comitato esecutivo della CES, Bernadette Segol, Segretario generale, ha proposto di tenere una riunione straordinaria della Direzione per valutare i risultati del Vertice di dicembre e confermare la linea della CES sulle modifiche del Trattato. Visto l’approccio intergovernativo del Vertice di dicembre, poche sono le possibilità che la CES venga consultata a proposito, come da noi richiesto. Per queste ragioni, la CES dovrà lavorare in maniera ancora più coordinata con le sue affiliate a livello nazionale per tentare di influenzare il processo in corso.

La CES procederà nella seguente maniera:

    • adotterà un documento nella riunione straordinaria della Direzione del prossimo 25 gennaio, ribadendo le proprie posizioni che richiedono la clausola di salvaguardia salariale e il pieno rispetto dell’autonomia delle parti sociali; la garanzia che l’acquis sociale non venga rimpiazzato da provvedimenti economici e monetari: la CES richiede a tal proposito l’inserimento di un Protocollo sociale;
    • nel corso della riunione della stessa Direzione si discuterà approfonditamente di un “contratto sociale per l’Europa” proposto da alcune organizzazioni nell’ultima riunione dell’Esecutivo;
    • proporrà azioni coordinate a livello nazionale, compreso l’invio di una lettera ai  Governi nazionali con le proposte e le richieste della CES;
    • secondo le informazioni attualmente disponibili, l’incontro del Consiglio europeo della fine di gennaio / inizio febbraio si occuperà di crescita, occupazione, competitività. La CES ha già richiesto a Businesseurope di inviare una richiesta congiunta di consultazione nella riunione plenaria del vertice;
    • la CES sta cercando di prendere contatto con il Gruppo di lavoro menzionato, anche attraverso rappresentanti del Parlamento europeo.

Come già comunicato, il 7 febbraio p.v. è convocato un Comitato di Direzione allargato, prima della riunione della Scuola d’inverno, cui parteciperanno i Segretari generali nazionali, per discutere le azioni relative al nuovo accordo intergovernativo.

A cura di: Nicola Nicolosi – Giulia Barbucci