AZIENDE TERMALI: LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA FINANZIARIA TROVA ASCOLTO IN PARLAMENTO

13/12/2005

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

12 dicembre 2005

AZIENDE TERMALI: LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA FINANZIARIA TROVA ASCOLTO IN PARLAMENTO

La manifestazione di fronte a palazzo Chigi, che i lavoratori delle aziende termali hanno svolto martedì 6 dicembre, ha trovato ascolto in parlamento.

La decisione di manifestare contro le norme che nella finanziaria penalizzano il settore termale, era stata presa dalle segreterie Filcams Fisascat Uiltucs poiché le ripetute richieste, indirizzate alle commissioni parlamentari, erano cadute nel vuoto.

In seguito agli incontri, le segreterie Filcams Fisascat Uiltucs hanno emesso questa nota.

« In occasione della manifestazione nazionale organizzata a Roma, in piazza Colonna, contro la legge finanziaria 2006, alla quale ha partecipato una delegazione di lavoratori del Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Campania, le segreterie nazionali unitamente ad una rappresentanza di lavoratori, sono state ricevute dai gruppi parlamentari dei DS e della Lega Nord.

« La delegazione Filcams Fisascat Uiltucs ha espresso le proprie preoccupazioni sulle norme inserite nella Finanziaria del 2006 sia in relazione al divieto di mobilità sanitaria interregionale dei cittadini (art.1 comma 203) sia sull’azzeramento delle prestazioni di cura per gli appartenenti ai corpi armati dello Stato (art. 1 comma 151 e 152), che comporterebbero una drastica riduzione dell’occupazione in gran parte negli stabilimenti termali del nostro Paese.

« In proposito, la delegazione ha consegnato le proposte di emendamento alle norme suddette che, in precedenza, erano state inviate a tutti i gruppi parlamentari.

« L’On.le Carmen Motta – capogruppo della commissione Lavoro in rappresentanza dei Democratici di Sinistra ed in raccordo con l’On.le Sergio Gambini – capogruppo commissione Attività Produttive, l’On.le Massimo Tedeschi – componente della commissione Attività Produttive e l’On.le Laura Pennacchi – componente della commissione Bilancio ha espresso la piena condivisione delle proposte avanzate dal sindacato unitariamente, precisando che gli emendamenti erano stati già presentati nelle diverse commissioni da tutti i gruppi parlamentari dell’opposizione ed assicurando il massimo impegno nel sostenere gli stessi durante l’iter parlamentare della finanziaria.

« Sono state espresse perplessità in merito all’eventuale presentazione di un emendamento unico da parte del governo con la richiesta di fiducia, che, com’è noto, limiterebbe la discussione sui singoli emendamenti.

« Tuttavia, l’On.le Motta ha manifestato un cauto ottimismo almeno sulla mobilità sanitaria interregionale.

« Il gruppo della Lega Nord, rappresentato dall’On.le Giancarlo Pagliarini – capogruppo della commissione Bilancio ed all’On.le Massimo Poliedri – capogruppo della commissione Attività Produttive in raccordo con il presidente della commissione Bilancio On.le Giorgetti, ha confermato la disponibilità a sostenere le richieste sindacali, manifestando notevoli perplessità sulla possibilità di vedere accolte le richieste relative agli appartenenti alle Forze Armate e fornendo, peraltro, assicurazioni sulla volontà della maggioranza parlamentare a sostenere, con esito positivo, le norme sulla rimborsabilità regionale.

« Ai gruppi parlamentari la delegazione sindacale ha sottolineato che le ripercussioni negative sul fronte occupazionale, sia pur limitatamente alla norma sulle Forze Armate, sarebbero state pesanti in alcuni stabilimenti termali (Abano Terme, Salsomaggiore, Ischia e Castellamare di Stabia) nei quali è prevalentemente garantita, ai militari riconosciuti invalidi per causa di servizio, la fruizione delle cure termali.

« I gruppi parlamentari hanno preso atto delle ulteriori sollecitazioni del sindacato riservandosi una valutazione più approfondita all’interno delle commissioni parlamentari.

Nei prossimi giorni ci verranno rese note le decisioni del parlamento e del governo che saranno definitive con l’approvazione della legge Finanziaria».