Azienda sanitaria Tagliato il premio di 500 euro

29/07/2010

TRENTO — La disdetta unilaterale del contratto aziendale da parte di Dussmann mette in agitazione i 350 lavoratori trentini. Ieri i dipendenti della multinazionale tedesca, che da trent’anni ha in appalto le pulizie delle strutture dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, hanno manifestato fuori dell’ospedale di Rovereto contro il taglio dei 500 euro previsti dal contratto integrativo aziendale.
Ma non è l’unica questione a tenere in ansia gli operatori delle pulizie degli ospedali trentini. Sul piatto c’è anche il passaggio di contratto dall’azienda austriaca alla modenese Manuntencoop che lo scorso 12 gennaio si è aggiudicato alle buste la gara d’appalto con un’associazione temporanea d’impresa composta anche dalle trentine Consorzio lavoro e ambiente (Cla), Pulinet Servizi e Consolida.
«Per le motivazioni addotte da Dussmann, la decisione unilaterale di rescindere l’accordo sindacale aziendale siglato nel novembre del 2004 è quanto mai ingiustificabile» le parole di Giovanni Agostini, segretario Fisacacat Cisl, che ieri ha protestato insieme a Filcams e Uiltrasporti. Insieme alla disdetta dell’accordo aziendale, oltre alle 500 euro di premio annuo, i lavoratori perderebbero il diritto alle tre settimane di ferie estive, all’anticipo dell’infortunio, al Tfr e agli altri accordi migliorativi previsti nel contratto. Già lo scorso giugno la Dussmann, fanno sapere sindacati e lavoratori, aveva anticipato la propria volontà di venir meno all’accordo aziendale perché considerato troppo oneroso. L’accordo aziendale ammonta complessivamente a quasi 110mila euro, un impatto economico ininfluente per un appalto aggiudicato su una base minima di 9 milioni di euro» continua Agostini.
Ora però, prima di ogni eventuale passaggio di consegne dall’azienda bavarese a quella modenese, occorre attendere il verdetto del Tar di Trento, cui la Dussmann aveva fatto ricorso — oltre che al Consiglio di Stato — denunciando vizi procedurali nella gara d’appalto. In ogni caso i termini del contratto cui è venuta meno la Dussmann, in scadenza il prossimo 31 dicembre, continuerebbe a restare in essere, salvo che non venga sostituito con uno nuovo. «Manutencoop non sarebbe però obbligata a mantenere lo stesso contratto siglato da Dussmann— spiega Agostini —. Certo è che l’eventuale rinegoziazione avverrebbe a partire dalle stesse condizioni precedenti, non dall’attuale azzeramento, e solo in un’ottica migliorativa dei lavoratori».