«Avviso comune» sui call center

05/10/2006
    gioved� 5 ottobre 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    �Avviso comune� sui call center

      Da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria indicazioni per la stabilizzazione del lavoro

        Milano
        ACCORDO � stato firmato alla presenza del ministro del Lavoro, l’�Avviso comune� di Confindustria e Cgil, Cisl, Uil per la stabilizzazione del lavoro nel settore dei call center.

        �Le parti sociali – ha dichiarato il ministro Damiano – hanno compiuto un atto importante che consente di definire percorsi di stabilizzazione del lavoro in coerenza con la circolare emanata il 14 giugno scorso. Si d�, attraverso la contrattazione aziendale, una risposta ai giovani lavoratori che chiedono giustamente una corretta applicazione dei contratti di lavoro e la possibilit� di costruire un futuro di certezze. Nella legge finanziaria vi � una norma che favorisce la stabilizzazione del lavoro parasubordinato, non soltanto nei call center, ma in tutti i settori di attivit�. A tal fine la finanziaria prevede un apposito stanziamento di risorse.

        La premessa all’Avviso comune prevede che per i collaboratori a progetto nei call center, per i quali si prevede l’assunzione con un contratto di lavoro dipendente, dovrebbe arrivare presto una �contribuzione aggiuntiva�, in parte a carico dell’azienda, da versare alla gestione separata dell’Inps.

        L’Avviso comune che punta alla stabilizzazione di una quota consistente dei lavoratori precari del settore (circa il 70% dei 250.000 impegnati nel comparto non ha un contratto di lavoro standard) chiede che la Finanziaria fissi oltre a alle risorse per la contribuzione aggiuntiva anche quelle per un credito di imposta per le aziende per i lavoratori ai quali sar� trasformato il contratto.

        Nel caso di accordo aziendale per la stabilizzazione di un gruppo di lavoratori si prevede quindi il �versamento di una contribuzione aggiuntiva a quella gi� versata dalla medesima azienda, in parte a carico della stessa anche con versamenti rateizzati nel tempo, da accreditare sulla posizione previdenziale individuale gi� attivata per quel collaboratore autonomo presso la gestione separata Inps�. Per il periodo in cui si � stati collaboratori si dovrebbe prevedere una contribuzione aggiuntiva dal 18,20% al 32,7% (quella per il lavoro dipendente) per circa il 5,5% a carico dell’azienda e per il resto a carico dello Stato.

          L’avviso stabilisce che per le attivit� �out bound� (come le campagne promozionali) per le quali � consentito l’utilizzo di lavoro a progetto il ricorso a questi contratti sia �in coerenza� con la circolare ministeriale di giugno. � previsto inoltre che si vada a una transazione sul passato al momento dell’accettazione della proposta di assunzione e l’avvio di un confronto in sede confederale sui temi che interessano il �migliore e pi� equilibrato sviluppo del settore dei Call center�.