AVVENIRE CONTRO L’HAMBURGER, IL FAST FOOD NON E’ CATTOLICO, ANSA 8 Novembre 2000

ANSA 13:33 08-Nov-2000

AVVENIRE CONTRO L’HAMBURGER, IL FAST FOOD NON E’ CATTOLICO
(ANSA) – ROMA, 7 NOV – Condanna teologica senza appello per
hamburger, patatine fritte e Mc-menu. Il fast food ”non e’
cattolico”, afferma il docente di patrologia Massimo Salani su
Avvenire, perche’ gli manca ”l’aspetto comunitario di
condivisione” e perche’ riflette quel ”rapporto
individualistico tra uomo e Dio instaurato da Lutero”. E
ancora, il fast food e’ ”la completa dimenticanza della
sacralita’ del cibo, visto che nei Mcdonald’s si cerca il pasto
veloce, si soddisfa la fame piu’ in fretta possibile per poi
dedicarsi ad altro”.
Al cibo nelle religioni il giornale dei vescovi italiani ha
dedicato un’intera pagina, tra l’altro intervistando Massimo
Salani dopo la pubblicazione del suo libro A tavola con le
religioni. Il patrologo trova ”sintomatico che i contestatori
del consumismo” assaltino i McDonald’s, ”il tempio
dell’alimentazione americana”, che nel mondo secolarizzato
hanno ”soppiantato il pasto sacro”. Anche per colpa delle
religioni e dei cristiani, che hanno ”trascurato una vera
catechesi del cibo” i fast food trionfano in ogni angolo del
pianeta, con le loro preoccupanti caratteristiche. ”L’avanzata
dei fast-food – rileva Salani – e’ la completa dimenticanza
della sacralita’ del cibo: nei McDonald’s si cerca il pasto
veloce, si soddisfa la fame il piu’ in fretta possibile per poi
dedicarsi ad altro”.

Alla domanda se l’avanzata dei templi
del pasto veloce dipenda dal modello culturale protestante, il
patrologo replica: ”conosco bene la societa’ americana, e
potrei rispondere di si’: il rapporto individualistico tra
l’uomo e Dio, instaurato da Lutero, si riflette anche sul modo
di mangiare. Manca l’aspetto comunitario di condivisione, di
certo il fast-food non e’ un modello cattolico”.
Non pago della condanna dei McDonald’s Salani propone inoltre
un ”fronte ecumenico delle religioni contro le biotecnologie.
Il cibo – aggiunge – e’ donato da Dio cosi’ come e’ e la purezza
della creazione non puo’ che trovare un terreno d’impegno comune
tra i credenti”.
Le critiche di Salani per l’atteggiamento delle religioni nei
confronti del cibo non investono solo i protestanti che mangiano
in fretta e male: ce ne e’ anche per i cattolici, che mangiano
troppo, e per i musulmani, che non hanno una dieta bilanciata. A
suo avviso comunque ”la liberta’ alimentare cristiana e’
l’optimum, sia dal punto di vista teologico che dietetico”,
anche se ”purtroppo e’ stata tristemente usata anche in modo
distorto e per qualcuno e’ diventata possibilita’ di mangiare
tutto, e tanto, ovunque e sempre, cosa che non e’ conforme alla
storia della Chiesa”. (ANSA).