Avellino. McDonald’s, i dipendenti chiedono garanzie

12/07/2002

Venerdì 12 Luglio 2002

AVELLINO


CONTRADA ARCHI: A RISCHIO I POSTI DI LAVORO
McDonald’s, i dipendenti chiedono garanzie

Aria mesta al McDonald’s di contrada Archi. Nessuno conferma le voci su un possibile licenziamento degli 11 dipendenti in forza al fast food, ma la sensazione è di precarietà ed incertezza per quanto riguarda il futuro dei giovani dipendenti. L’orario di apertura al pubblico è stato ridotto dalle 18 alle ore 23.30, proprio in virtù della riduzione di organico attuata dall’azienda e dal ridotto volume di affari registrato presso la struttura di contrada Archi. Bocche cucite da parte dei dipendenti in merito al loro futuro, anche se l’allarme lanciato ha il sapore della beffa. Molti di loro, infatti, avevano avuto ampie garanzie da parte della McDonald’s Italia sulla possibilità di rimanere in forza al fast food della Bonatti, tanto da spingere alcuni a rifiutare altre offerte di lavoro e le ultime notizie hanno creato non poca apprensione. Che gli affari non andassero a gonfie vele è confermato oltre che dal dato evidente degli scontrini sempre meno numerosi, anche dalla decisione di non confermare a nessuno dei part-time stagionali il contratto, senza nemmeno provvedere alla sostituzione. L’unico servizio che continua a riscuotere un discreto successo rimane quello del consumo d’asporto, che presso il fast food in questione viene effettuato con il sistema del drive-in. Un servizio che comunque non riesce da solo a sostenere le spese di gestione, considerando che dopo l’euforia iniziale, ben pochi clienti ormai raggiungono la strada Bonatti per gustare panini ed hamburger. Intanto, gli undici dipendenti, chiederanno a breve un incontro con i vertici della McDonald’s per avere ulteriori garanzie sul proprio futuro lavorativo, anche se il nodo potrebbe essere legato al rapporto tra la CCL di Napoli, impresa che gestisce in franchising la struttura di contrada Archi e la McDonald’s. Ma prima che le decisoni possano essere prese dall’alto con un accordo tra la McDonald’s Italia e l’azienda napoletana, che tra l’altro gestisce anche il punto vendita del Cineplex, i lavoratori sono pronti a chiedere l’intervento delle istituzioni locali per salvaguardare il loro posto di lavoro.