Avellino, Mac a rischio

15/07/2002


13 luglio 2002



Avellino, Mac a rischio

Dopo Benevento, un altro licenziatario McDonald’s potrebbe chiudere nei prossimi giorni un locale, oberato dai debiti. A lanciare l’allarme è Giovanni Abate, segretario Filcams Cgil, il quale spiega che «uno dei due locali di Avellino potrebbe chiudere da un momento all’altro, senza neppure avviare la mobilità, perché sotto i 15 dipendenti». Intanto ieri si sono riuniti a Benevento, in presenza del prefetto, del sindaco e del presidente della provincia, i sindacati, il licenziatario e i vertici meridionali di McDonald’s Italia – Jean Treppi, responsabile area Sud, e il capo del personale area Sud – per trovare una soluzione alla chiusura del locale della città campana, che farebbe finire sulla strada 23 lavoratori. Treppi si è detto contrario alla chiusura e ha affermato che la Company si impegnerà per una riapertura. «Noi chiediamo un tavolo immediato con Treppi – dice Abate – perché deve concretizzare al più presto l’impegno preso. Il 25 luglio incontreremo di nuovo sindaco e presidente della provincia di Benevento, e vorremmo già a quel punto poter concludere che la McDonald’s si è davvero adoperata per salvare il locale e i posti di lavoro». Come già denunciato dal manifesto qualche giorno fa, sono ormai molti i licenziatari McDonald’s in crisi per un pesante indebitamento, causato soprattutto dai diritti salati richiesti dalla multinazionale. Crisi che si scarica inevitabilmente sui dipendenti.