Avanza l’Europa dei consumatori

28/03/2007
    mercoledì 28 marzo 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Avanza l’Europa dei consumatori

      Accordo nell’Unione per l’area unica dei pagamenti: bollette e mutui al supermercato

        di Sergio Sergi
        corrispondente da Bruxelles

          BANCHE Avanza, anche se con fatica, l’Europa che piace di più ai consumatori. Di certo sarà una felice scoperta, a breve, la possibilità di poter pagare la bolletta del telefono o della luce, anche presso un banco del supermercato sotto casa, debitamente autorizzato e attrezzato.

          Con l’accordo siglato ieri dai ministri dell’Ecofin riuniti a Bruxelles, ha ricevuto una spinta molto importante la creazione di un’area unica per i pagamenti in Europa, nello stesso giorno in cui sono state approvate le nuove linee guida sulle fusioni bancarie che risponderanno, ben presto, al principio di maggior trasparenza e interverranno sui poteri delle autorità nazionali.

          La direttiva che propone la liberalizzazione dei pagamenti transfrontalieri a partire dal 2009 dovrebbe, effettivamente, facilitare, in modo considerevole, il pagamento di servizi dislocati anche in nuove istituzioni finanziarie. Dalle bollette alle contravvenzioni, dagli affitti delle abitazioni: queste operazioni potranno essere effettuate molto più agevolmente, dunque non soltanto attraverso le banche o gli uffici postali, e soprattutto con una modalità temporale uguale sia sul territorio nazionale si su quello di un altro Stato dell’Unione europea.

          Con l’identico conto corrente, secondo le considerazioni delle associazioni dei consumatori, si potrà compiere qualsiasi operazione.

          I pagamenti oltre confine andranno a buon fine entro tre giorni al massimo. In futuro, anche i pagamenti tramite il proprio telefono cellulare saranno autorizzati. La direttiva, ovviamente, prevederà delle regole ben ponderate per i consumatori, soprattutto dal punto di vista della protezione e della sicurezza. E con disposizioni inequivocabili per gli operatori dei servizi.

          Uno degli aspetti più interessanti è rappresentato dalla riduzione dei costi per questi servizi. Quando la direttiva entrerà in funzione, si calcola che ci sarà un risparmio anche di 300 miliardi di euro per quanto riguarda le commissioni. Attualmente, infatti, il costo delle commissioni per il pagamento delle utenze domestiche di aggira sui 5 euro in banca e di 1 euro presso gli sportelli delle poste.

          Il fattore più dirompente è costituito dal fatto che la direttiva darà vita ad una zona "unica" di pagamento in cui valgono le stesse regole e le identiche modalità. Se vogliamo, un fatto innovativo con pochi precedenti. Per il commissario al Mercato Interno, l’irlandese Charlie McCreevy, il via libera al primo passaggio della direttiva costituisce una "pietra miliare" nel processo di apertura dei mercati e per la protezione degli interessi dei consumatori.

          La direttiva ha assorbito, ha fatto notare Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana nel Gruppo Pse, gran parte delle proposte dell’assemblea. E, adesso, si tratta di accelerare ancora il processo legislativo.

          È importante anche l’altro provvedimento esitato ieri dall’Ecofin a proposito delle fusioni bancarie: la direttiva si propone di arginare il protezionismo delle banche centrali attraverso l’introduzione di alcune "regole prudenziali" che permettono ad alcuni Stati di ostacolare una eventuale fusione bancaria con un certo grado di discrezionalità.

          Le modifiche introdotte sono essenzialmente cinque e riguardano la reputazione del candidato che vuole acquistare, la reputazione dei dirigenti che sono stati nominati per dirigere l’attività dell’impresa, la solidità dell’acquirente dal punto di vista finanziario, la sua capacità a rispettare i requisiti di prudenza e, infine, il rispetto delle regole che toccano la materia del riciclaggio.