Autostrade e Autogrill nel mirino dell´Antitrust

23/09/2002

 
SABATO, 21 SETTEMBRE 2002
 
Pagina 35 – Economia
 
L´Autorità indaga sul rispetto delle condizioni imposte con l´acquisto da parte di Edizione Holding
 
Autostrade e Autogrill nel mirino dell´Antitrust
 
 
 
Sotto la lente la quota di mercato della società di ristorazione autostradale
Nei giorni scorsi Tesauro aveva già bocciato l´operazione Benetton-Ristop
 
FABIO MASSIMO SIGNORETTI

ROMA – L´Antitrust ha messo nel mirino Autostrade e Autogrill del gruppo Benetton. L´Autorità garante per la concorrenza guidata da Giuseppe Tesauro sta infatti verificando il rispetto delle condizioni imposte lo scorso marzo per dare via libera all´acquisto della stessa Autostrade da parte di Edizione Holding del gruppo Benetton, che adesso la controlla attraverso la società Schemaventotto con il 30%. Condizioni che in particolare stabilivano precisi paletti all´espansione dei punti di ristoro Autogrill (controllata da Edizione Holding) presenti sulla rete controllata dalla società Autostrade.
Il 2 marzo del 2000, l´Antitrust aveva approvato la concentrazione Edizione Holding-Autostrade. Ma aveva subordinato il via libera ad una serie di condizioni, il cui rispetto non è evidentemente ancora certo, vista la decisione dell´Autorità di verificare approfonditamente la situazione.
In particolare, l´Antitrust aveva chiesto «che Autostrade e le altre società concessionarie del servizio autostradale da essa controllate non assumessero direttamente la fornitura del servizio di ristoro e affidassero sempre a terzi la fornitura di tale servizio attraverso procedure competitive trasparenti e non discriminatorie adeguatamente pubblicizzate»; «che Autostrade e le società da esse controllate affidassero ad uno o più soggetti terzi, indipendenti e altamente qualificati, la gestione delle suddette procedure competitive»; e, soprattutto, «che Autogrill non incrementasse la propria quota, pari al 72%, riferita al numero di punti ristoro attualmente affidati direttamente o indirettamente alla medesima Autogrill, rispetto al numero totale dei punti di ristoro presenti sulle tratte autostradali gestite dal gruppo Autostrade».
Queste condizioni erano state imposte perché la concentrazione Edizione Holding-Autostrade avrebbe rafforzato la posizione dominante di Autogrill, che, all´epoca dell´operazione, era già «presente su 180 dei 249 punti di ristoro ubicati sulla rete gestita dal gruppo Autostrade, realizzando oltre l´80% del fatturato complessivo dell´attività di ristorazione su tale rete».
Dal marzo 2000 ad oggi, però, la situazione non sembra particolarmente migliorata. Anzi, lo scorso 11 settembre l´Antitrust ha bocciato per la seconda volta l´acquisto della società di ristorazione Ristop da parte di Autogrill ed ha avviato contro le due società un´istruttoria per presunti comportamenti anticoncorrenziali. L´Autorità guidata da Tesauro ha infatti vietato ad Autogrill prima l´acquisto del 100% di Ristop e poi l´acquisto del 45% accompagnato da un´opzione per il rimanente 55%. L´Antitrust, del resto, sospetta che Autogrill, in vista delle imminenti gare per l´assegnazione delle concessioni per l´esercizio dell´attività di ristorazione autostradale in scadenza nel 2003, voglia impedire l´ingresso di concorrenti e anzi punti «alla sostanziale monopolizzazione del mercato, anche attraverso la ricerca di una concertazione con il concorrente Ristop».
E anche questa operazione deve aver spinto l´Antitrust ad accendere i fari sul rispetto delle condizioni fissate per dare via libera all´operazione Edizione Holding-Autostrade. Un esame che arriva a pochi giorni dalle voci, smentite, di una possibile Opa su Autostrade.