“Autonomi 2″ Negozianti e artigiani: è una minimum tax

07/10/2004


            giovedì 7 ottobre 2004

            Pagina 7 – Economia

            GLI AUTONOMI

            Negozianti e artigiani: è una minimum tax

            «Gli studi di settore sono un tentativo occulto di riesumare la minimum tax». Non è solo il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, a pensarla così: tutto il mondo del commercio, dell´artigianato e delle professioni è in subbuglio dopo la stretta operata da Tesoro con l´adeguamento e l´estensione degli studi di settore. Di minimum tax hanno anche parlato Confcommercio, Cna, Confartigianato, Casartigiani e l´associazione dei contribuenti italiani, Contribuenti. it.

            «Con la proposta del Tesoro – ha spiegato Billè – gli studi di settore spariscono. Finora c´era stata un´adesione volontaria del 75%, segno che funzionavano; li hanno voluti sostituire con qualcosa di completamente diverso, una sorta di nuova minimum tax: ogni anno (prima era ogni 4), viene calcolato un reddito su base induttiva che viene poi personalizzato al singolo contribuente».

            La sollevazione della categorie è stata sostenuta dall´opposizione (gli ex ministri, Visco e Bersani, in primis) ma anche da uno degli alleati di governo. «Non si capisce questo intervento in Finanziaria – detto Alessandro Cè – se non per aumentare la pressione fiscale. La decisione è incomprensibile: la manutenzione degli studi di settore è già in corso e riguarda 67 settori su 80».