Autogrill vola in Borsa

05/04/2004

      sezione: FINANZA E MERCATI
      data: 2004-04-03 – pag: 33
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      Piazza Affari crede nella cordata italiana: boom di scambi

      Autogrill vola in Borsa

      MILANO • Le anticipazioni, riportate ieri dal Sole-24 Ore, sull’imminente entrata in campo di una cordata tutta italiana per la conquista di Autogrill hanno messo le ali al titolo della multinazionale della ristorazione.
      In Borsa Autogrill è stata al centro in un vero boom di scambi (oltre tre milioni di pezzi), che sono raddoppiati rispetto alla media mensile, e ha chiuso la seduta con un balzo dell’1,91% (12,063 euro ad azione) che l’ha riportata ai massimi degli ultimi 22 mesi. Piazza Affari mostra evidentemente di credere nella forza d’urto della cordata italiana che la Tamburi Investment Partners sta organizzando con la benedizione della Bsi, la banca di Lugano delle Generali, e il sostegno di molte delle famiglie storiche del capitalismo italiano. L’ovvio «no comment» di Tamburi, che non è nuovo a operazioni del genere avendo a suo tempo organizzato la cordata Centromarca per l’acquisto della Sme ,è stato interpretato come una conferma delle anticipazioni di stampa.
      E pieno appoggio all’impresa è stato manifestato da uno degli imprenditori che sono soci della merchant bank milanese, Giovanni Burani, ad della maison di famiglia, che si è dichiarato «molto contento» della decisione di entrare in gara per Autogrill e che ha giudicato l’operazione «un bellissimo esempio di come creare valore in Italia, con una visione moderna ed efficace».
      A questo punto la battaglia per Autogrill si presenta molto aperta ed è destinata a scaldare il mercato azionario e la scena finanziaria.
      Al momento i pretendenti ufficiali all’acquisto del 57% di Autogrill in mano al gruppo Benetton sono quattro e sono principalmente rappresentati da fondi internazionali di private equity e cioè Kkr (Kohlberg Kravis Roberts) in alleanza con Apax e Clessidra, e poi BC Partners, Permira (con Bain Capital e Cinven)e Clayton Dublier Rice. Non appena Tamburi formalizzerà l’offerta con la costituzione della società veicolo Autip le cordate saliranno a cinque, ma solo l’ultima è interamente italiana.
      Non è escluso che il numero dei candidati alla gara possa ulteriormente salire. Secondo attendibili indiscrezioni anche il fondo americano Carlyle, già alleato di Finmeccanica in Avio, è pronto a scendere in campo. Ma non è escluso che, in vista del rush finale previsto per l’estate, si assista a qualche rimescolamento delle carte, soprattutto sul fronte italiano.