Autogrill verso il 95% di Anton

04/02/2003



Martedí 04 Febbraio 2003

FINANZA E MERCATI


Autogrill verso il 95% di Anton

Nel 2002 ricavi in crescita dell’1,6% a 3,3 miliardi di euro, grazie a Stati Uniti, Francia e Spagna


MILANO – Centrati gli obiettivi di crescita per il 2002, il gruppo Autogrill punta ad ampliarsi ulteriormente all’estero, soprattutto nel Nordamerica. Sul tavolo dell’amministratore delegato del gruppo, Livio Buttignol, c’è già un progetto preciso: «esercitare entro i prossimi mesi – spiega Buttignol – l’opzione di salire al 95% del capitale dell’americana Anton Airfood», la terza società di ristorazione aeroportuale statunitense, di cui nel giugno del 2001 Autogrill aveva già acquisito il 25% per circa 6 milioni di dollari. Un’operazione che potrebbe «aggiungere 80 milioni di dollari al portafoglio del gruppo veneto». Quanto ai conti del 2002, il fatturato consolidato del gruppo è cresciuto dell’1,6%, a 3,31 miliardi di euro, un risultato superiore alle previsioni della società (+1,5%) e ottenuto grazie alle attività negli Stati Uniti, dove i ricavi della controllata americana HMSHost sono cresciuti del 9,8% a cambi costanti. «I dati – ha commentato Buttignol – esprimono un soddisfacente sviluppo delle vendite, anche in presenza di andamenti non favorevoli del traffico passeggeri». In effetti, negli Stati Uniti nonostante il numero dei passeggeri sia calato (-5,2%), c’è stato un incremento del 9% delle vendite «perché è aumentato il valore medio dello scontrino per ogni cliente». Ma anche la Francia e la Spagna sono mercati «molto interessanti» spiega l’amministratore delegato, «nel primo caso per l’ampliamento delle concessioni di business e nel secondo per le attività legate all’alta velocità». I ricavi in questi due paesi hanno raggiunto rispettivamente i 187,7 milioni di euro (+6,8%) e i 78,8 milioni di euro (+18,5%). Le vendite hanno tenuto anche in Italia, dove i ricavi si sono attestati intorno al miliardo di euro (1,0118), con una crescita del 2,3% sull’anno precedente. «Ma nel nostro Paese i ricavi hanno subito un’accelerazione soprattutto nel secondo semestre» precisa Buttignol, che fa notare come l’indice di incremento delle vendite nelle prime settimane del 2003 (+8,4% rispetto al gennaio 2002) sia andato al di là delle aspettative. I canali in concessione «restano i più importanti», con una crescita complessiva del 9,6%, in particolare negli aeroporti (+18,2%) e nelle stazioni ferroviarie (+25,4%) mentre nel canale più consolidato delle autostrade l’incremento è stato del 9,3 per cento. Quanto invece alla vendita dei punti di ristorazione in città, ipotesi più volte ventilata dai mercati, Buttignol precisa: «forse decideremo di chiudere qualche negozio in particolare, ma non siamo interessati a vendere l’intera rete cittadina». La posizione finanziaria netta dovrebbe poi migliorare, secondo l’a.d., del 15% rispetto al 2001, a una cifra negativa inferiore al miliardo di euro. Archiviato un 2002 in crescita, il gruppo non teme l’erosione della propria quota di mercato e sulla scadenza di alcune licenze, per le quali nel corso di quest’anno potrebbe candidarsi anche il gruppo Nuance della famiglia Stefanel, Buttignol sdrammatizza: «Siamo un’azienda affermata, con una disponibilità finanziaria solida e poi il bello delle concessioni è che non c’è mai un mercato definitivo». A rinforzare la struttura partimoniale del gruppo ha contribuito anche il lancio a fine gennaio del bond da 370 milioni di euro, che ha riscosso grande successo tra gli investitori americani. «L’emissione – spiega Buttignol – ci ha permesso di allungare la vita media del debito e di diversificare le fonti di finanziamento, attingendo direttamente al mercato americano». ANNA ZAVARITT