Autogrill, Tesauro fa il bis

03/09/2004


        sezione: FINANZA E MERCATI
        data: 2 settembre 2004 – pag: 28
        Anche il Consiglio di Stato dà ragione all’Antitrust contro Edizione sulle aree di ristoro
        Autogrill, Tesauro fa il bis
        Il Tar aveva già respinto il ricorso

        L.SER.

        ROMA • Si profila un’altra sconfitta per Autogrill nella vicenda dei procedimenti dell’Antitrust sulle gare per le aree di ristoro autostradali.

        Con un’ordinanza (la numero 4031/2004) che sarà pubblicata oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società del gruppo Benetton contro il primo provvedimento, relativo al 2002, con il quale l’Authority per la concorrenza aveva comminato una multa da 15,8 milioni di euro per inottemperanza delle condizioni imposte per il via libera alla privatizzazione di Autostrade.

        La sentenza di appello arriva dopo un primo esito negativo del ricorso da parte di Autogrill al Tar, che nel giugno dello scorso anno si era già espresso contro le ragioni della società che controlla il mercato della ristorazione autostradale. Adesso la prospettiva di dover pagare la forte sanzione diventa sempre più concreta.

        Tutto questo viene a cadere proprio alla vigilia di un’altra importante scadenza relativa a una seconda istruttoria, sempre sulla questione delle gare per le aree di ristoro, aperta dall’Antitrust nell’aprile 2004 nei confronti di Autogrill: sono stati spostati dal 30 agosto al 6 settembre i termini concessi alla società per la presentazione della propria linea difensiva.

        Forse lo slittamento non è stato casuale e la società aspettava di conoscere la decisione del Consiglio di Stato prima di consegnare la strategia difensiva.

        La nuova sconfitta per Autogrill potrebbe riaccendere lo scontro tra la società e l’Antitrust che nei mesi scorsi ha raggiunto apici raramente eguagliati: la Procura della Repubblica di Roma ha avviato un’inchiesta che coinvolge il presidente di Edizione holding, cui fanno capo Autostrade e Autogrill, Gilberto Benetton, con l’ipotesi di reato di oltraggio a un corpo amministrativo e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza.

        E questo perché dopo l’apertura della seconda istruttoria sulla questione delle aree di ristoro, nell’aprile scorso, c’era stata una dura reazione di Benetton, il quale era arrivato a rivolgersi con una lettera alle massime autorità dello Stato sostenendo di essere costretto a vendere Autogrill perché perseguitata dall’Antitrust.